Cerca

aree protette lucane

«Seminiamo il futuro
nei nostri parchi naturali»

Nell’anno appena passato la Basilicata si è dimostrata una regione virtuosa nell’attuazione di progetti quali “Natura 2000” e “Naturarte”

area naturale

di ALESSANDRO BOCCIA


POTENZA - È già ora di programmare le attività per il 2016 per le aree protette della Basilicata che hanno chiuso l’anno appena passato con un bilancio più che positivo. Successi del 2015 e progetti per il futuro sono stati illustrati ieri a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, organizzata da Federparchi Basilicata con la partecipazione dei rappresentati delle aree protette del Parco del Pollino, dell’Appennino lucano, della Murgia materana e Gallipoli Cognato. Grande merito è stato riconosciuto all’Expo di Milano, che ha rappresentato una vera e propria vetrina per la valorizzazione dei parchi lucani e delle loro risorse ambientali, culturali ed enogastronomiche, ma di importanza cruciale per la promozione dei territori sono stati anche l’istituzione della Consulta dei Parchi, e la realizzazione dei progetti in collaborazione con le altre aree protette.

«E’ stato un anno positivo per il Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese – ha spiegato Domenico Totaro, coordinatore di Federparchi Basilicata e presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano - non solo per la vetrina dell’Expo di Milano, ma anche per i diversi progetti realizzati con il Ministero ‘Da Expo ai Territori’, fino a quelli che hanno visto protagonisti i Gruppo di animazione locale nelle diverse iniziative ‘Fuori Expo’. La Consulta per lo sviluppo economico sociale dei parchi della regione Basilicata, organo di consulenza e supporto tecnico e scientifico della giunta regionale è stata la novità più importante in materia di governance delle nostre aree tutelate».

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, che nel suo intervento ha espresso preoccupazione per l’accorpamento del Corpo forestale all’Arma dei Carabinieri. «Non vorremmo che con questa riforma –ha evidenziato - ci possa essere una caduta di presenza sul territorio».

Anche il presidente del Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Mario Atlante, si è detto soddisfatto per l’andamento del 2015. «Utilizzerò lo slogan del Programma di sviluppo rurale “Seminiamo il futuro” perché è quello che facciamo, non si può pensare più di andare avanti solo con i trasferimenti di risorse regionale, per questo la programmazione deve coinvolgere gli attori dei territori».

Nell’anno appena passato, è stato inoltre ricordato nel corso dell’incontro con la stampa, la Basilicata si è dimostrata una regione virtuosa nell’attuazione di progetti quali “Natura 2000” e “Naturarte” e nelle collaborazioni a carattere scientifico istituite con l’Università degli studi della Basilicata.

«Per il terzo anno consecutivo - ha commentato Totaro - abbiamo registrato grande successo per ‘Naturarte’, il progetto che mette in risalto le forti potenzialità delle aree interne, ma il 2015 si è chiuso positivamente anche per il forte impulso che i quattro parchi hanno dato per il Psr perché far fruire le aree interne ai visitatori è il nostro scopo fondamentale». Forte però rimane la preoccupazione per la questione petrolio: «Ci batteremo affinché il Ministero tenga conto delle aree protette – ha concluso Totaro, commentando l’articolo 38 dello ‘Sblocca Italia’- siamo fermi sostenitori dell’energia alternativa, che al Sud può decollare».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400