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Meningite, disperate
le condizioni
di bambino di 5 anni

ospedale Vito Fazzi di Lecce

LECCE - Restano disperate le condizioni del bambino di cinque anni affetto da una violenta forma di meningite.
Il piccolo è in coma profondo, e le speranze che possa riprendersi si riducono sempre di più. Al momento, nonostante la gravità della situazione, il quadro clinico è stabile ed i parametri vitali sono ancora presenti.
Contrariamente alle voci che si sono susseguite nelle scorse ore, non è stata dichiarata la morte cerebrale.
«Finchè ci sono i parametri vitali non possiamo parlare di morte cerebrale - chiarisce il dottor Carmelo Catanese, responsabile del reparto di Rianimazione dell’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce - Ciò non toglie che le condizioni del piccolo paziente siano gravissime».


Il bambino è stato portato al nosocomio leccese domenica sera, quando la situazione sembrava essere già critica. Era in preda alle convulsioni ed aveva la febbre alta. In un primo momento è stato ricoverato nel reparto di Pediatria, ma con il passare delle ore il quadro clinico è precipitato.
Il bambino ha perso conoscenza, ed è entrato in coma: adesso è costantemente attaccato alle macchine e lotta fra la vita e la morte.
Ai genitori non resta che sperare in un miracolo.
Gli esami hanno evidenziato un’infezione dovuta al batterio «streptococcus pneumoniae», che ha colpito le meningi. Stando a quanto riferito dai medici, non si tratta di una forma infettiva. In un fisico più delicato, come quello di un bambino, il batterio si manifesta in maniera più aggressiva. Ad ogni modo, si tratta della stessa patologia che poche settimane fa ha portato alla morte una leccese di 30 anni, che era risultata colpita dallo «streptococcus pneumoniae».  

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