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Traffico di droga

Molfetta, smantellato
gruppo criminale
a capo due fratelli

L’inchiesta è stata avviata a marzo del 2013 con l’arresto di quattro persone per possesso di armi e droga

conferenza stampa carabinieri molfetta

MOLFETTA (BARI) - I carabinieri di Molfetta stanno arrestando in queste ore una quindicina di persone nel corso di un’operazione, coordinata dalla Dda di Bari, nei confronti di un presunto gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, al sequestro di persona e al possesso di armi da fuoco.
A capo dell’organizzazione, che agiva nel nord barese, vi erano due fratelli di Terlizzi.

Contestualmente agli arresti i carabinieri (un centinaio quelli impiegati nell’operazione) stanno notificando 33 avvisi di conclusione delle indagini.
Durante l’inchiesta, avviata a marzo del 2013 con l’arresto di quattro persone per possesso di armi e droga, è stata sequestrata droga (6 kg di marijuana, mezzo chilo di cocaina e mezzo kg di eroina), quattro pistole e due fucili.

Sono 16 gli arresti (12 in carcere e 4 ai domiciliari) compiuti dai carabinieri della compagnia di Molfetta, contro una organizzazione criminale capeggiata dai fratelli Vincenzo e Gioacchino Baldassarre di Terlizzi e dedita al traffico di stupefacenti e possesso di armi e munizioni. Il gruppo agiva per lo più nei comuni del nord barese e in tutto sono 33 gli indagati.

All’organizzazione la Dda di Bari - che ha ottenuto dal gip l'ordinanza di custodia cautelare - contesta anche il sequestro di persona di uno dei componenti del gruppo, capo della piazza terlizzese, che nel gennaio 2013 fu portato in campagna e stava per essere gambizzato per punizione per una partita di droga non pagata. L’uomo fu salvato dall’intervento dei carabinieri che indagando sul traffico di stupefacenti, arrivarono in un fabbricato rurale di Terlizzi di proprietà della famiglia Baldassarre, dove arrestarono quattro pregiudicati trovati in possesso di tre pistole e mezzo chilo di sostanze stupefacenti. Mentre i quattro tenevano l’uomo in campagna, altri componenti del gruppo criminale erano a casa dei genitori del rapito e stavano minacciando anche loro.
Nel corso dell’inchiesta che ha preso forma dopo quell'episodio, sono stati arrestati in flagranze per detenzione e spaccio di droga e detenzione illegale di armi, altri 12 presunti affiliati, e sequestrati quasi 40 kg tra hascisc, marijuana ed eroina, 4 pistole, 2 fucili e munizioni.

Per il comandante provinciale dei carabinieri, Vincenzo Molinese, il gruppo aveva un giro d’affari da 20mila euro mensili ed era in grado di gestire partite di droga da 100/150mila euro, smerciandole in poco tempo, e con la capacità di reclamare con la violenza i crediti. Come è successo per una famiglia di Corato che, avendo ricevuto una partita droga di pessima qualità, si era rifiutata di pagarla attendendo che prima arrivassero i proventi dello spaccio per onorare il debito. I Baldassare progettavano di «farli fuori» commentando il loro comportamento così: «In che mondo viviamo». Si indaga anche per accertare una presunta vicinanza di alcuni degli arrestati al clan Capriati di Bari vecchia; circostanza riferita da un collaboratore di giustizia.(ANSA).

GLI ARRESTATI

1) Domenico Amoruso, classe 49, residente a Bisceglie, sorvegliato speciale di p.s.;

2) Gioacchino Baldassarre, classe 80, residente a Terlizzi, già detenuto per altra causa;

3) Vincenzo Baldassarre, classe 88, residente a Ruvo di Puglia, già detenuto per altra causa;

4) Antonio Bartolo, classe 63, residente a Triggiano, già detenuto per altra causa;

5) Saverio Belviso, classe 73, residente a Bari, già detenuto per altra causa;

6) Giovanni Cutolo, classe 59, residente a Cerignola (Fg);

7)  Youssef Dahbaoui, classe 83, nato e residente a Corato;

8) Saverio Marella, classe 74, residente Corato;

9) Vincenzo Salvatore Mastrodonato, classe 69, residente a Trani, già detenuto agli arresti domiciliari;

10) Giovanni Scotella, classe 81, residente a Triggiano;

11) Saverio Stefanelli, classe 57, residente Palo del Colle;

12) Saverio Stefanelli (figlio di Saverio) classe 93, residente a Palo del colle, sorvegliato speciale di p.s.;

13) Luigi Colangelo, classe 84, residente a Trani;

14) Gioacchino Lusito, classe 77, residente a Terlizzi;

15) Salvatore Patruno, classe 71, residente a Trani, già detenuto per altra causa;

16) Francesco Ruggiero, classe 78, residente a Bitonto, sorvegliato speciale di p.s.

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