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I piani di General Electric 100 milioni in Puglia

Interessa l'Avio di Brindisi. Renzi incontra il manager

I piani di General Electric 100 milioni in Puglia

ROMA - General Eletric investirà, a quanto si apprende, 600 milioni in Italia. E’ l’esito dell’incontro di ieri a Firenze tra il premier Matteo Renzi e il Ceo di GE Jeff Immelt. In due protocolli d’intesa gli investimenti in Toscana dove sorgerà un centro di eccellenza a livello mondiale per turbine e compressori nel settore oil e gas e investimenti in Piemonte e, al sud, in Puglia e Campania. Si prevedono investimenti anche in Puglia e in Campania. Per quanto riguarda la Toscana ill protocollo d’intesa è stato firmato o alla presenza del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il presidente e ad di General Electric Jeff Immelt, il presidente e ad di GE Italia Sandro De Poli, il presidente e ad di GE Oil & Gas Lorenzo Simonelli e il presidente e ad di Nuovo Pignone Massimo Messeri.

La prospettiva di investimenti di General Electric in Italia, annunciati oggi a Firenze, ammonta a oltre 800 milioni di dollari. Di questi, 200 milioni di euro saranno destinati da Avio Aero in Puglia, Campania e Piemonte, e sono il frutto di un protocollo d’intesa firmato nelle scorse settimane con Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e perfezionato in questi giorni con le tre regioni interessate.

«Nei prossimi vent’anni si prevede che il traffico passeggeri aumenti del 5% annuo e quello cargo del 5,2% - spiega Riccardo Procacci, amministratore delegato di Avio Aero -. Per cogliere tutte le opportunità che tale crescita comporta, è fondamentale per aziende come quella che rappresento investire in ricerca e sviluppo e nell’innovazione tecnologica dei processi produttivi per mantenere la competitività e contribuire alla crescita del sistema industriale del Paese. E’ grazie alle forze messe in campo dal Governo Italiano, dai Ministeri e dalle Regioni Piemonte, Campania e Puglia - ha aggiunto l’ad di Avio -che abbiamo trovato le condizioni per continuare a investire sul territorio e renderlo attrattivo in un contesto di competizione globale come quello del settore aeronautico. Questo protocollo che s’inserisce a pieno titolo nella strategia di crescita di Avio Aero attraverso l’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie che consentiranno ai nostri stabilimenti produttivi di continuare a essere un polo industriale strategico per il Paese».

In particolare, in Puglia si prospettano 100 milioni di euro: 50 milioni in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentali e, altri 50 milioni, in innovazione di processi produttivi. In Campania la prospettiva è di 60 milioni di euro: 10 milioni in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentali e, altri 50 milioni, in innovazione di processi produttivi. Gli investimenti mirano allo sviluppo tecnologico e a mantenere alta la competitività degli stabilimenti di Avio Aero di Brindisi, Pomigliano d’Arco e Torino, dove sono impiegati i circa 4000 dipendenti italiani dell’azienda.

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