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Nel brindisino

Fotovoltaico, sei condanne
per i parchi «truccati»

Costruito 7 parchi singoli, che in realtà sono un unicum, bypassando la procedura di legge previste per insediamenti oltre 1 Megawatt

fotovoltaico

BRINDISI - Per l’indebita percezione di incentivi pubblici attraverso l’installazione di parchi fotovoltaici «con il trucco» sei persone sono state condannate nel Brindisino a pene comprese tra gli otto mesi e i due anni e sei mesi di reclusione. Sono Pietro De Fazio, Adele Crastolla, Antonio Giovanni Rubino, Cosimo Caforio, Cosimo Maurizio Nitti e Francesco Calella. Un imputato, Stefano My, è stato assolto.
Si tratta dei proprietari e di tecnici che avrebbero realizzato a Mesagne (Brindisi) un impianto attraverso il sistema dell’illecito frazionamento, documentando cioè la costruzione di sette singoli parchi dalla potenza inferiore a un megawatt e sottraendosi quindi alle procedure per ottenere l'autorizzazione unica regionale. Per quest’altro reato ci sono state sentenze di condanna in primo e secondo grado e il giudizio pende ora in Cassazione.
Il Tribunale di Brindisi ha anche sanzionato per illecito amministrativo le sette società titolari di ogni singolo parco. E' stata disposta la confisca di 3 milioni di euro e una provvisionale di 50mila euro sul risarcimento complessivo del danno in favore del Gestore dei servizi energetici che si è costituito parte civile.

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