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La presentazione

Bif&st dedicato a Mastroianni
La sedia vuota di Ettore Scola

presentazione bifest

Con l’emozione di «una sedia vuota», quella su cui sedeva dal 2010 il regista Ettore Scola scomparso lo scorso 19 gennaio, è stata presentata la nuova edizione Bif&est, il Bari international film festival, che si terrà dal 2 al 9 aprile prossimi. Sono intervenuti il presidente dell’Apulia film commission, Maurizio Sciarra, il direttore del Bif&est, Felice Laudadio, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale al Turismo e allo Sviluppo eocnomico, Loredana Capone, e il sindaco di Bari, Antonio Decaro. A Scola, che era presidente del Bif&st, sarà dedicata questa edizione che sarà «una grande festa» come «lui stesso voleva», hanno spiegato Laudario e Sciarra.

Il tributo al regista andrà ad aggiungersi al già annunciato Festival Marcello Mastroianni, a 20 anni dalla sua morte. Scola ha diretto Mastroianni più di qualunque altro regista, esattamente in 9 film di lungometraggio e in un film a episodi: per questo il tema del festival sarà 'Scola-Mastroianni 9 . C'eravamo tanto amatì.

Decaro ha ricordato che «è la settima volta che celebriamo un festival che ha legato il proprio nome alla città. Scola diceva che un film è bello se racconta la realtà, e io voglio ricordare la realtà del Bif&st che l’anno scorso ha portato 75mila persone a seguire un evento che è il festival degli spettatori».

Per Capone, il Bif&st «lega due grandi esigenze che paiono contraddittorie: quella tipica di chi abita questa regione, e cioè la passione per arte, cultura e cinema; e quella che tiene conto dei dati che richiedono razionalità e programmazione». Il Bif&st, ha concluso Capone, «con risorse minime rispetto ad altri festival, un milione e centomila euro, offre un programma straordinario» e «diventa il luogo in cui i giovani possono fare domande su come funziona l’industria cinematografica direttamente ai grandi protagonisti internazionali».


«Nei giorni del Bif&st a Bari la bellezza diventa la cifra del quotidiano», anche per questo il governatore della Puglia, Michele Emiliano, dal 2 al 9 aprile, nei giorni del Bari international film festival, si prenderà "una settimana di relativo riposo, lasciandomi il tempo di fare lo spettatore». Emiliano lo ha detto oggi nel corso della presentazione della nuova edizione del festival in cui, ha precisato, «la politica deve fare tre passi indietro». E ha aggiunto di voler comprare con i suoi soldi l’abbonamento. Anzi, ha precisato, «invito tutte le personalità più importanti che si aspettano di essere invitati, di andarsi a comprare il biglietto: forse - ha ironizzato - recuperiamo i 200mila euro" di minori finanziamenti pubblici erogati degli ultimi due anni.


Parlando poi della scomparsa del regista Ettore Scola, presidente del Bif&st dal 2010, Emiliano ha detto che «mi manca non poterlo ringraziare: non trasmetteva i luoghi comuni sul cinema. E per questo incarna il cinema italiano che ha saputo sparigliare i luoghi comuni trasformando la verità nell’accettazione della condizione umana più profonda». Per Emiliano, il «cinema italiano chiama le cose col loro nome, senza esorcismi» e «in generale i grandi registi come Scola sono ladri di vita, di battute, di gesti quotidiani». Perchè il "cinema - ha concluso - dice la verità attraverso la finzione».

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