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Mafia a Taranto, confermate
in appello 28 condanne

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La Corte d’Appello di Lecce ha condannato 28 imputati, giudicati con il rito abbreviato, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga, singoli episodi di spaccio e reati minori, coinvolti nell’inchiesta sfociata nel blitz Duomo, messo a segno nel giugno 2013 dalla Guardia di finanza di Taranto.
Rispetto alla sentenza di primo grado il collegio di giudici (presidente Scardia) ha annullato una sola condanna e concesso lievi sconti di pena nei confronti di alcuni imputati. Le pene più alte sono state inflitte a Nicola Taurino e Francesco Pizzolla (16 anni) e Ivan Mattia (15 anni). La presunta organizzazione criminale avrebbe operato nella città vecchia di Taranto, gestendo lo spaccio di cocaina ed hascisc, controllato la vendita abusiva di alimenti e bevande durante le feste d’ estate e cercato di imporre la commercializzazione dei mitili ai ristoratori del borgo antico.

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