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la decisione

Gare pilotate, ok da Cassazione
a condanne Frisullo e Tarantini

sandro frisullo

La Cassazione ha confermato la condanna per turbativa d’asta a 1 anno e 4 mesi a carico dell’ imprenditore della sanità pugliese Gianpaolo Tarantini e a 1 anno di reclusione, per lo stesso reato, a carico dell’ex vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo (Pd) con l'interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Per Frisullo è stata invece annullata con rinvio la condanna a 4 mesi di reclusione per continuazione del reato sulla quale dovrà tornarsi a pronunciare la Corte di appello di Bari.

Tarantini, il cui ricorso è stato dichiarato inammissibile, è stato anche condannato a pagare 1500 euro alla Cassa delle Ammende e 3500 euro per le spese della Regione Puglia costituitasi parte civile. Frisullo, invece, deve pagare il 60% delle spese legali liquidate alla Regione Puglia a carico di Tarantini. I due sono accusati di turbativa d’asta per l'acquisto delle attrezzature di due sale operatorie. Erano stati condannati dalla Corte d’appello di Bari nel 2014.

«L'esito finale di questo processo, con la condanna ad un anno di reclusione, è la certificazione che Frisullo non avrebbe mai dovuto essere arrestato». Così l'avvocato Michele Laforgia, difensore dell’ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, al termine del processo in Cassazione che ha confermato la condanna per un episodio di turbativa d’asta, annullandola per un altro capo d’imputazione relativo ad una seconda presunta gara truccata.


«Il processo non finisce qui - continua il legale - perchè dovremo tornare a discutere la vicenda in Corte d’Appello». Con riferimento al capo d’imputazione per il quale la condanna nei confronti di Frisullo è diventata ormai definitiva, l’avvocato Laforgia ricorda che «ieri il Tribunale di Bari con rito ordinario, quindi con l’acquisizione di tutte le prove nel contraddittorio delle parti, ha detto che quel reato non sussiste, cioè che la gara è stata regolare».

Si tratta della gara del 2008 per la fornitura di tavoli operatori all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. «Tutte le persone che avrebbero truccato questa gara, funzionari e dirigenti della Asl di Lecce - spiega Laforgia - sono state assolte. Come può essere condannato un terzo - si chiede - rispetto ad una gara giudicata regolare?».

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