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La polemica

Pd, la «Spina» di Bisceglie
e la fuga dal centrodestra

Pd, dopo il caso Biscegliescoppia la crisi provinciale

Rivendica di essere «un uomo di centro» ma anche il suo diritto di iscriversi al Pd: Francesco Spina, sindaco di Bisceglie e fino a ieri anche presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani (Bat), entrambe amministrazioni di centrodestra, si difende dalle accuse di chi vede un’anomalia nella sua scelta di iscriversi al Pd insieme con alcuni esponenti della sua giunta e dipendenti del Comune, e soprattutto nella massiccia richiesta di iscrizioni online al Partito democratico arrivata da Bisceglie: in tutto 363.
Ma a livello locale e non solo, il caso ha già scatenato un piccolo terremoto. Portando al commissariamento del tesseramento del circolo Pd di Bisceglie, affidato a Domenico De Santis. E alla decisione di Spina di presentarsi come presidente dimissionario al Consiglio provinciale della Bat, i cui consiglieri di maggioranza hanno rimesso le proprie deleghe nelle sue mani. Oggi pomeriggio, hanno annunciato i consiglieri provinciali Conservatori e riformisti della Bat, «spiegheremo in una conferenza stampa le motivazioni politiche che ci hanno portato oggi a non essere presenti in aula e ieri a rimettere le deleghe» ricevute «a inizio di una legislatura che era iniziata sotto diversi auspici e intendimenti politici».

Spina, però, spiega di «aver scelto di aderire al Pd già due anni fa» e annuncia di «querelare chi dice che da giovane ero fascista e che sono un ex di Forza Italia: l’unica tessera che ho avuto - assicura - è stata quella dell’Udc». Il primo cittadino precisa anche di «aver vinto le elezioni grazie a una coalizione di liste civiche contro il centro destra e il centro sinistra, rappresentati dai due parlamentari della città: il senatore Francesco Amoruso e l’onorevole Francesco Boccia del Pd». Spina non nasconde poi la «forte amicizia» con il presidente della Regione e segretario dimissionario del Pd Puglia, Michele Emiliano, di cui ha «coordinato le liste» alle scorse regionali. E confessa di volersi iscrivere al Pd perchè gli «piace il modo di fare di Renzi ed Emiliano: sono simili, due decisionisti», dice l’aspirante democratico. Dunque, sentenzia, «la mia richiesta di iscrizione non potrà essere respinta: la mia scelta - conclude Spina - è irreversibile, sarò un sostenitore del Partito democratico». Intanto De Santis annuncia di aver convocato «tutti i tesserati online, sabato e domenica a Bisceglie, a formalizzare l’iscrizione» di persona: "Non potranno ritirare la tessera quanti sono stati candidati nelle liste contrapposte al Pd» mentre «per gli amministratori che hanno fatto richiesta decideranno gli organismi competenti».


Intanto oggi si è insediato il commissario del tesseramento Domenico De Santis che ha incontrato la segretaria cittadina Roberta Rigante e quello provinciale Agostino Cafagna. Si è deciso di convocare tutti i tesserati online sabato e domenica presso il circolo di Bisceglie. L'apertura sarà sabato dalle ore 10 alle 13, e dalle ore 17 alle 20. Domenica il circolo sarà aperto dalle ore 10 alle 13. L'invito agli iscritti online è di presentarsi e formalizzare l'iscrizione al partito democratico.
"Il tesseramento sarà trasparente e alla luce del sole e sarà garantito dalla mia presenza costante e da quella della Segreteria. -così commenta De Santis - sabato e domenica dimostreremo che il partito democratico accoglierà i nuovi iscritti che rientreranno all'interno delle regole statutarie e le faremo rispettare. Coloro i quali non rientreranno nelle regole statutarie non potranno ritirare la tessera in questa fattispecie rientrano per esempio coloro i quali sono stati candidati nelle liste contrapposte al pd. Per quanto attiene gli amministratori che hanno fatto richiesta online la decisione è rinviata agli organismi competenti."

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