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Il confronto in Commissione

Regione Puglia, in bilancio
spunta la spending review

Gli emendamenti sono circa 60, ma come sempre sarà battaglia per stabilire quelli da considerare ammissibili. Pd: ogni anno relazione su come tagliare le spese

Regione Puglia, in bilancio  spunta la spending review

BARI -Gli emendamenti sono circa 60, ma come sempre sarà battaglia per stabilire quelli da considerare ammissibili. Tanto che ieri la commissione Bilancio è stata impegnata - non senza polemiche - in una maratona notturna: il previsionale 2016 andrà in Consiglio lunedì e martedì. E il tentativo del presidente Mario Loizzo di dare ordine ai lavori sembra essere fallito.

Il termine per la presentazione degli emendamenti (domani) è stato infatti rinviato: ci sarà tempo fino a lunedì alle 13, con buona pace della necessità di sottoporre le proposte dei consiglieri alla valutazione normativa e finanziaria degli uffici. Nel centrosinistra c’era l’intesa politica di non inserire norme di spesa, un accordo che però non sembrerebbe reggere visto che sono numerose le nuove voci di cofinanziamento proposte anche dalla maggioranza.

Ma dal gruppo Pd (primo firmatario Fabiano Amati) è arrivata una proposta di forte contenuto politico: prevede che entro il 30 giugno di ogni anno la commissione Bilancio debba presentare una relazione al Consiglio regionale sulle spese della Regione, con le proposte per ridurle. È, in pratica, una sorta di spending review alla pugliese: per questo compito la commissione potrà anche avvalersi di consulenti gratuiti.

Tra le norme di spesa proposte dalla maggioranza, sono spuntati ad esempio il cofinanziamento per i progetti sull’impiantistica sportiva (un bando della presidenza del Consiglio dei ministri destina 100 milioni ai Comuni, ma richiede un intervento finanziario paritetico) e un contributo per i mitilicoltori di Taranto. Ha ottenuto il via libera della commissione Bilancio l’emendamento per i Consorzi di bonifica, che lega gli 8,5 milioni di euro già individuati dalla giunta regionale all’avvio (entro 90 giorni) della riforma degli enti in dissesto attraverso una legge ad hoc.

Si preannuncia uno scontro interno alla maggioranza anche sul destino delle Agenzie per la casa. Il gruppo «Emiliano Sindaco» aveva infatti presentato un emendamento che eliminava la conferma automatica dei direttori generali dopo la nomina dei nuovi amministratori delle Arca. Una richiesta che ha però trovato contrario il governatore Emiliano. È così spuntato un accordo di compromesso che limita a due anni la conferma, così da lasciare liberi i nuovi amministratori per i successivi tre anni. Decadranno da subito invece i revisori, anche sulla base della norma che vieta di sedere in più di un collegio.

Numerosi anche gli emendamenti presentati dai grillini, tra cui quello che riguarda le sanzioni per le imprese che operano nel trasporto pubblico locale. Da registrare anche le proteste del centrodestra. Ignazio Zullo (Cor) ha definito «sceneggiata» l’assenza della maggioranza alla convocazione mattutina della commissione (i lavori sono dapprima slittati al pomeriggio, e sono quindi stati aggiornati alle 20,30 per consentire la verifica degli uffici). Per Nino Marmo (Fi) «la dignità di un documento come il bilancio avrebbe richiesto la più ampia discussione in Consiglio,ma grazie alla giunta, non abbiamo i tempi per farlo».

m.s.

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