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Centrare il Final Eight
è l'obiettivo dell'Enel

Centrare il Final Eightè l'obiettivo dell'Enel

L'Enel Basket Brindisi

di Franco De Simone


BRINDISI - Più forte della paura; molto, ma molto di più anche dei gufi “inviati” a Brindisi da altre sedi e che domenica troveranno posto sulle travi più alte del palaElio. Questa, più della speranza che è comune a tanti sostenitori dell’Enel, a cancellare ogni dubbio sulla compattezza della squadra affidata a coach Piero Bucchi, sarà la spinta che arriverà dal popolo del palaElio, grazie alla quale Brindisi riuscirà nell’impresa di vincere e, quindi, centrare il programma Final Eight. Un primo passo verso la ripresa che è nelle corde della squadra biancazzurra.

Obiettivo difficile - Non c’è mai stata, durante le stagioni vissute da Brindisi nella massima serie, una partita definibile in maniera diversa. «A livello di starting five non ci sono squadre abbordabili»; è il pensiero comune della totalità dei tecnici alla guida delle squadre della massima serie. «La differenza la fanno le “panchine”»; ed anche questa è un’altra verità.

È la presentazione di Enel-Vanoli, al cui esito sono interessate almeno altre quattro squadre. Dimenticando che alla guida del team brindisino c’è un coach abituato a combattere contro ogni avversità e che in queste ore starà sicuramente lavorando per presentare al meglio i suoi giocatori all’esame dell’avversario.

Vanoli Cremona - Che la squadra affidata a coach Cesare Pancotto abbia un potenziale qualitativo di buon spessore è come scoprire l’acqua calda. D’altronde, basterebbe aver dato una sguardo alle speciali classifiche per capire che la Vanoli affida le redini della squadra a Luca Vitali (assistman contro l’EA7 Milano: tredici assist), giustamente ricordato come fra i migliori registi italiani in circolazione. Per il prossimo trentenne, cresciuto nelle giovanili della Virtus Bologna, il campionato in corso lo sta proiettando sempre più a risultare determinante per le sorti della sua squadra. Con lui, a fargli da sponda, Marco Cusin. Tanto per dire che Pancotto può contare su un asse play-pivot (italiano) di buonissima fattura.

Con i due il terzo indigeno della Vanoli è Fabio Mian, la guardia sulle cui doti Cremona ha scommesso prelevandolo dall’Agrigento. Quindi, le due ali americane: l’ex Brindisi, Elston Turner (che ha lasciato dei buoni ricordi nella mente dei sostenitori dell’Enel del suo passaggio a Brindisi) e Deron Washington, molto bravo nel tiro da due, atteso che occupa un posto di assoluto riguardo nella speciale classifica, nella quale, ad ogni modo, lo sopravanza il compagno di squadra, Cusin.

A Brindisi giocherà ancora James Southerland che, per quanto è dato sapere, dovrebbe aver risolto il problema all’occhio per il quale era rimasto fermo anche contro Milano. Inoltre, in panchina siederanno la Guardia Tyrus McGee e l’ala-pivot Paul Biligha (in estate piaceva tanto anche a Brindisi).

Otto uomini per coach Pancotto che cercheranno di conquistare un’altra vittoria in trasferta che sarebbe la quinta per i cremonesi in questa prima fase della stagione.

Enel Basket - Quindi, i giocatori di Bucchi. Che, sebbene da ultimo non stiano brillando, certamente non vorranno deludere le aspettative generali, che sono, in primis, del gruppo dirigente i cui componenti, in estate avevano inserito fra gli obiettivi stagionali, proprio il passaggio delle Final Eight. Deludere l’attesa, che è quella di tutti i sostenitori, equivarrebbe ad un suicidio collettivo del team che, così non avrebbe visibilità nella competizione in programma al Forum di Assago, alla fine di febbraio.

Scommessa Enel - È scontato: nessun giocatore di Bucchi lascerà domenica qualcosa di intentato. L’obiettivo Coppa Italia è nelle corde di questa squadra. Sarà compito di Scottie Reynolds e dei suoi amici scacciare le streghe che volteggeranno sotto il tetto del palasport. E questo potrà di certo accadere. Atteso che i compagni del regista di Villanova hanno tutti le potenzialità per fronteggiare il quintetto lombardo.

Brindisi non può essere diventata improvvisamente il parente povero di quella squadra che a Sassari aveva maramaldeggiato. Occorre ritrovare fiducia. Serve soprattutto che il suo pubblico continui a sostenere Kenny Kadji e tutti gli altri componenti, spingendoli così ad esprimere il miglior basket possibile per tornare alla vittoria.

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