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La figlia gay del marò Latorre
«Esposta per proteggere diritti»

Giulia Latorre, figlia del sottufficiale di Marina: «Noi siamo persone normali»

Massimiliano Latorre

BARI - «Ho fatto questo coming out proprio per proteggere i nostri diritti e doveri, comunque. Noi siamo persone normali». Così Giulia Latorre, figlia del sottufficiale di Marina Massimiliano accusato con il commilitone Salvatore Girone dalle autorità dell’India di aver ucciso in quel Paese due pescatori locali in un’operazione antipirateria, ha ribadito in un’intervista la propria omosessualità.

Il 'coming out' di Giulia Latorre, che compirà 23 febbraio il prossimo 15 febbraio, era emerso da una lettera che la ragazza aveva postato sul portale Facebook OmofobiaStop nei giorni scorsi, scatenando reazioni contrastanti. 'Qual è il problema? ha domandato più volte Giulia Latorre rispondendo alle domande di Barbara D’Urso.

La ragazza ha anche riferito che entrambi i genitori (che si separarono quando lei aveva tre anni) sono a conoscenza da tempo della sua omosessualità, anche se lei non ha mai detto esplicitamente nè alla madre, con la quale vive da anni, nè al padre di essere omosessuale.

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