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Il bisturi si spezza
operata due volte

La vicenda si è risolta nel giro di ventiquattr’ore, ma la preoccupazione è stata davvero tanta per chi è stato vicino alla donna

ospedale di Scorrano

L'ospedale di Scorrano

di FEDERICA MARANGIO

SCORRANO (LECCE) - Due interventi chirurgici in anestesia totale in meno di ventiquattro ore. Il primo di routine con una degenza massima di un paio di giorni. L’altro – in tutta fretta – per rimuovere il frammento metallico rimasto nell’addome della paziente. Accade all’ospedale di Scorrano in provincia di Lecce, dove aveva deciso di ricoverarsi – su consiglio del suo medico curante - R.M., commerciante leccese di trentasei anni, prossima alle nozze. La donna aveva subito un intervento ordinario quando all’indomani, ripulendo e sistemando gli attrezzi della sala operatoria, il personale medico rileva l’assenza di alcune parti. Scatta la preoccupazione degli stessi operatori sanitari, i quali decidono nelle prime ore del mattino di ieri di sottoporla ad una radiografia, come da prassi – peraltro - per assicurarsi della riuscita dell’intervento, ma anche per capire la fondatezza dei loro sospetti circa il pezzo metallico, staccatosi durante l’intervento.

Purtroppo ci avevano visto giusto. Dalla lastra si rilevava chiaramente la presenza «estranea» nel corpo della paziente, che comunque non aveva registrato alcun disturbo al di là del senso di spossatezza, conseguenza del primo intervento chirurgico e soprattutto dell’anestesia. La presenza di quel frammento metallico in corpo, infatti, non aveva scatenato dolori o reazioni particolari. Le conseguenze, probabilmente, sarebbero arrivate molto dopo se nessuno si fosse accorto dell’accaduto. Di certo a meno di ventiquattro ore dalla prima operazione, la commerciante è stata nuovamente portata in sala operatoria per essere sottoposta – anche questa volta in anestesia totale – ad un nuovo intervento per rimuovere il pezzo metallico rimasto accidentalmente in corpo. L’intervento è durato circa un’ora e quando la paziente ha ripreso coscienza gli operatori sanitari le hanno spiegato l’accaduto, mostrandole anche il pezzo rinvenuto: un frammento di un centimetro di altezza per qualche millimetro di spessore. «Non cambia molto se sia di grosse dimensioni o meno. Nessuno avrebbe potuto immaginare le conseguenze di un corpo estraneo. Per fortuna la vicenda si è conclusa bene e ora speriamo che ci sia una immediata ripresa della nostra congiunta», commenta uno dei familiari dopo aver appreso la notizia.

Di certo non è mancato l’imbarazzo tra i medici quando hanno dovuto spiegare l’accaduto alla paziente e ai suoi parenti. La vicenda si è risolta nel giro di ventiquattr’ore, ma la preoccupazione è stata davvero tanta per chi è stato vicino alla commerciante nei momenti immediatamente precedenti e successivi al nuovo – quanto inatteso – intervento chirurgico. Il caso ha fatto scalpore e la notizia si è diffusa immediatamente nell’intero reparto e nell’ospedale e da ieri non si fa che parlare dell’accaduto alla giovane promessa sposa, che avrebbe solo dovuto sottoporsi ad un intervento ordinario per poi concentrarsi esclusivamente sui preparativi del matrimonio sempre più vicino.
Il fidanzato e i genitori sono mortificati ma comunque fiduciosi nell’operato dei medici, non fosse altro perché in tutta onestà hanno spiegato l’accaduto sottolineando che tutto era andato perfettamente bene e che non ci sarebbe stata alcuna conseguenza per la paziente, proprio perché è stato deciso di intervenire immediatamente. «Certo – dicono ancora i familiari – la vicenda non passa inosservata. La speranza è che cose del genere non accadano mai e che soprattutto non comportino danni per nessuno». Non è dato sapere se la paziente intende presentare denuncia dopo l’accaduto. «Per ora l’importante è che si riprenda al più presto», dicono le persone che le sono vicine in ospedale. Di certo, anche se si tratta di un caso accidentale, qualcuno dovrebbe dare conto dell’accaduto affinché non si ripeta cercando di capire come mai è possibile che un frammento della strumentazione chirurgica possa staccarsi e soprattutto restare nel corpo di un paziente senza che un’intera equipe medica si accorga di nulla.

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