Cerca

A Palazzo carafa

Ztl, ok alle nuove regole
è lite sui pass ai politici

Perrone: «Mi aspetto che Rotundo, che ha votato contro, non ritiri il suo»

Ztl, ok alle nuove regole è lite sui pass ai politici

di Fabio Casilli

LECCE - Via libera alle nuove regole per l’accesso e la circolazione di veicoli nel centro storico. Un provvedimento che, stando a quanto ha confermato il sindaco Paolo Perrone, ridurrà del 40 per cento i permessi attualmente in vigore, che si aggirano attorno ai 15mila. Ma, per la minoranza, si tratta della «montagna che ha partorito il topolino, perché dalle 6 alle 21 non cambia nulla», ha attaccato Antonio Rotundo. O del «regolamento della notte, che è una fiera dell’ipocrisia» ha rincarato la dose Loredana Capone. Senza sottovalutare il «danno erariale» paventato da Antonio Torricelli. «Perché tutti coloro che continueranno ad entrare e a sostare nel centro storico - ha spiegato il vicepresidente del Consiglio - non parcheggiando lungo le strisce blu, provocano un danno alle casse del Comune di Lecce».

Alla fine, però, la maggioranza di centrodestra, nonostante la nuova geopolitica consiliare (ne parliamo nel pezzo sotto, ndr) ha retto. E, dopo una lunga serie di sedute di commissione e di rinvii in Aula, ieri sera il nuovo Regolamento è finalmente passato con 14 voti favorevoli e 7 contrari. E con un risultato esattamente opposto (7 sì e 14 no) è stato invece bocciato l’ordine del giorno, proposto dal gruppo del Pd, per l’attivazione delle telecamere, ai varchi delle zone a traffico limitato nell’arco di tutte le 24 ore.

Ma, votazioni a parte, non sono neppure mancati i botta e risposta al vetriolo. In particolare, quando si è trattato di esaminare gli emendamenti per la concessione dei pass ad assessori e consiglieri comunali. «Al fine di consentire loro il pieno esercizio delle funzioni assegnate dalla carica - si legge nel regolamento approvato ieri sera - previa formale istanza, verrà rilasciato un contrassegno con la dicitura “amministratori”, che consentirà transito e sosta nella ztl del centro storico». E’ anche precisato che i permessi in questione avranno «validità per il tempo di durata dell’incarico, con obbligo di restituzione del contrassegno entro 5 giorni dalla cessazione della carica». Con una proposta avanzata da Carlo Salvemini, si chiedeva che quei pass fossero validi solo nell’arco temporale che va dalle ore 6 alle 21. «Se palazzo Carafa o altre sedi comunali non ricadessero nel centro storico, noi avremmo diritto al pass? La mia risposta è “no” - ha spiegato Salvemini - per cui i permessi devono essere limitati all’orario in cui si svolge l’incarico». Ma quell’emendamento è stato bocciato. «Le funzioni di sindaco, assessori e consiglieri riguardano il controllo del territorio senza limitazioni temporali - ha risposto Gianni Garrisi, capogruppo dei Conservatori e riformisti - Sta poi alla sensibilità di ciscuno di noi utilizzare il pass solo per le funzioni istituzionali».

Poco dopo, però, Perrone ha iniziato a punzecchiare gli esponenti del Pd e in particolare Rotundo. «Avete votato contro questi pass, ora mi aspetto che Rotundo, da persona intellettualmente corretta, non ritiri il proprio pass. E verificheremo che ciò non accada. Perché gli atteggiamenti populisti hanno portato ad un arretramento della politica e ad uno svilimento della funzione pubblica. Io ho l’auto di servizio e quindi posso anche fare a meno del pass. Lo stesso farà Rotundo».

Un emendamento di Garrisi ha esteso i permessi «no limits» anche ai dirigenti comunali. Tutta una serie di limitazioni, invece, sono state poste ad altre categorie: dai titolari di studi professionali ai giornalisti, che pure negli ultimi anni hanno goduto di qualche «privilegio».

Ritirata dallo stesso sindaco, infine, la delibera sulla ricapitalizzazione della Lupiae Servizi per 2 milioni e mezzo di euro. «Aspettiamo che in proposito si pronunci il nuovo Collegio dei revisori - ha spiegato Perrone - Il vecchio non lo aveva fatto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400