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Il salto di spina

Bisceglie, il sindaco va col Pd
con centinaia di suoi seguaci

Richieste di tesseramento a valanga. Ma in città: «A Roma il mercato non piace»

Bisceglie, il sindaco va col Pd  con centinaia di suoi seguaci

Francesco Boccia

BISCEGLIE - C’è chi la chiama la «Quarto del Pd». C’è chi evocherà il trasformismo nazionale. Ma la notizia è clamorosa. Francesco Spina, sindaco cinquantenne di centro a Bisceglie, nonché presidente della Provincia di Barletta- Andria-Trani con un governo di destra, e nelle recenti elezioni regionali coordinatore delle liste di sinistra di Emiliano, ora in sella come governatore della Puglia, ha scelto il Pd. Lui e tutti i suoi seguaci, consiglieri comunali, assessori, dipendenti comunali, amici e parenti si sono iscritti in massa al Partito Democratico.

Un esercito. Una migrazione politica senza precedenti. Tutti con la stessa idea. Pochissimi ancora gli indecisi. Tessere richieste on-line. Ma pratica non definitiva, da perfezionare. «Confermo che c’è stata la domanda di tesseramento di Spina e con lui di altri circa 400 richiedenti solo da Bisceglie mentre nella Bat sono finora solo 6 - dice la giovane e attiva segretaria del Circolo locale del Pd, avv. Roberta Rigante - ma la partita è aperta, il portale è accessibile a tutti, fino al 1 febbraio, poi gli organismi politici a vario livello si metteranno in moto per valutare la situazione che rischia di diventare ingestibile, c’è un bel po’ di confusione».

Il Pd biscegliese ha più anime. La più intransigente su questi «passaggi» è quella che fa capo all’on. Francesco Boccia, presidente della Commissione bilancio alla Camera, che nella sua Bisceglie è anche consigliere di minoranza. «Su Roma ci si sta già muovendo per bloccare questo mercato di tessere», dice il vice segretario Gianni Naglieri.

Si addensano nubi di ricorsi all’orizzonte. Voci indiscrete parlano di circa 250 richieste di iscrizione on-line che sarebbero state pagate con un’unica card. Ma Spina, che l’Huffington Post definisce «campione dei cambi di casacca» (liste civiche, Ccd, Forza Italia, Udc. La Puglia prima di tutto ecc. ), gioca su altri binari. Alla porta di Emiliano prima o poi egli doveva bussare. Dopo l’improvvisa ed anomala costituzione del gruppo consigliare dei «Democratici e Popolari» (con dentro tutta la maggioranza), con cui aveva lanciato un segnale di forza, è arrivata la svolta politica che era già nell’aria, con malumori dei militanti: l’assalto al Partito Democratico. «Era la decisione più naturale che si poteva prendere, che guarda alla creazione di un partito nuovo, moderato, che Renzi sta dando prova di voler far nascere con la sua concreta azione politica di riforme non a parole - dice a caldo il vice sindaco ed assessore alla cultura Vittorio Fata, ex Pdl. ed ex Forza Italia - ora attenderemo il responso ufficiale».

Ieri, fino a tarda sera, Spina era in «ritiro spirituale» in cattedrale a Trani per una messa in onore dell’arcivescovo mons. Giovan Battista Pichierri. «Non è contattabile», dice uno dei suoi tre addetti stampa. La religione, in questo caso, conta. Tutti erano rimasti orfani di un partito, compreso il sindaco “commissariato” dall’Udc. Ora tutti sono nel limbo, in attesa che da Roma giunga la sospirata affiliazione al carrozzone di Renzi.

ON. BOCCIA (PD): DESTRA IN MASSA NEL PD? E’ DEGENERAZIONE POLITICA - “Affronteremo il caso nel Partito Democratico, a tutti i livelli, e capiremo molto presto se questa sorta di corrida della tessere online è stata un’iniziativa soltanto del presidente, di centrodestra, della Provincia BAT, Francesco Spina, o se qualcuno, con gravi responsabilità lo ha spinto ad arruolare iscritti in un modo che non appartiene alla storia della nostra comunità politica". Così il parlamentare del Pd, nonchè presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia.

"Il PD - sottolinea - è un partito aperto al civismo e alle esperienze libere di chiunque creda nei valori del Partito, avendone i requisiti morali e politici. Chiunque può iscriversi, diventando attivista ma rispettando le regole chiare sui requisiti previsti dallo Statuto. Aspettiamo di capire dagli organi di garanzia del Partito, ai vari livelli, cosa sia realmente accaduto per poter esprimere un giudizio definitivo. Su una cosa però voglio essere chiaro fin da subito: il PD a Bisceglie era e resta fermamente all’opposizione di un’amministrazione inadeguata, con gravi responsabilità nella gestione amministrativa e con evidenti commistioni tra una parte dell’apparato amministrativo, che si è prestato anche a questa iscrizione di massa, parte della rappresentanza politica e parte del sistema economico legato alla stessa attività dell’amministrazione. Su questi ultimi aspetti sarà inevitabile richiedere, come forza di opposizione, un faro acceso alla magistratura ordinaria e contabile. Ovviamente, i temi politici li affronteremo nelle sedi del PD, con le regole del PD”.

COMMISSARIATO IL CIRCOLO PD - E la risposta non si è fatta attendere. Il Pd ha infatti deciso di commissariare il circolo Pd di Bisceglie «alla luce delle notizie di stampa e accertato il crescente numero di iscritti online pervenuti nelle ultime ore nel Circolo di Bisceglie», nominando commissario Domenico De Santis. La decisione, chiarisce il partito, è stata assunta sentendo il segretario regionale, provinciale e la segretaria cittadina.
«In questi ultimi giorni sarà garantito il regolare svolgimento del tesseramento presso il circolo nella massima trasparenza. Infatti - prosegue la nota - l'iscrizione online è solo una parte del procedimento di formalizzazione del tesseramento, la sua completezza avviene presso il circolo territoriale attraverso il ritiro personale della cedola. Per quanto attiene la legittima richiesta di iscrizione di rappresentanti istituzionali nelle prossime settimane gli organi politici e di garanzia saranno chiamati a decidere sui casi specifici. Il Partito Democratico è un partito aperto, plurale, democratico e libero».
Nella nota si ribadisce che «chiunque può iscriversi al Pd se risponde alle caratteristiche sancite dallo statuto nazionale e dal codice etico. Infatti da mesi stiamo incentivando le nuove adesioni di cittadini e da mesi i nostri circoli sono aperti nei weekend per consentire la partecipazione attiva al Pd».

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Commenti all'articolo

  • pietrolecce

    27 Gennaio 2016 - 23:11

    lo sporco mercato della politica consiglio hai piu' alti dirigenti di tutti gli schieramenti politici di evitare questa transumanza,forse chi fa queste cose e' attratto dalle poltrone e dai facili guadagni.

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