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Domani il voto sul ddl

Crac Ilva, in carte inchiesta
spunta ex prefetto Ferrante

Ilva

L'Ilva

C'è anche l’ex prefetto di Milano Bruno Ferrante tra gli indagati per bancarotta, reato al centro di uno dei filoni di indagine sull'Ilva di Taranto coordinato dai pm di Milano Mauro Clerici e Stefano Civardi. Il nome di Ferrante, che nel 2012 fu nominato al vertice dell’azienda siderurgica, si legge nella richiesta di proroga delle indagini inoltrata al gip Valerio Natale e notificata alle difese. L’atto si riferisce alle iscrizioni nel registro degli indagati fatte dalla Procura lo scorso luglio. Oltre a Ferrante la richiesta di proroga riguarda alcuni dei componenti della famiglia Riva, tra cui, Adriano, Fabio, Angelo Massimo, Claudio.
L’indagine, avviata dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza del colosso siderurgico da parte della sezione fallimentare del Tribunale milanese, essendo complessa non è escluso che possa allargarsi o che sia già allargata ad altre persone. Ferrante è stato coinvolto anche nell’inchiesta della magistratura tarantina.

Intanto, si è concluso l’esame nell’Aula del Senato degli emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto sull'Ilva. Tutte le proposte di modifica sono state respinte. Le dichiarazioni di voto e il voto sono stati rinviati a domani. La seduta riprenderà domattina alle 9.30

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