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Bari, il cinese Zheng
offre le garanzie bancarie
evidenza fondi per 120 milioni

Bari, il cinese Zhengoffre le garanzie bancarieevidenza fondi per 120 milioni

Il cinese Herman Zheng

BARI - La Cina si avvicina. La volontà di Herman Zheng di acquistare il Bari è sempre più viva. Il rappresentante del gruppo Winston, legato a due fondi sovrani (uno cinese, uno americano) sta compiendo passi concreti per avviare la trattativa d’acquisto del club biancorosso e condurla in tempi serrati, rispettando i tempi annunciati nella conferenza stampa svolta a Bari, lo scorso 20 dicembre. Un affare, quindi, da chiudere entro fine febbraio, massimo inizio marzo.

Dopo aver costituito una holding che curerà tutti gli interessi da affrontare sul territorio italiano, Zheng ha inviato alla Banca Popolare di Bari (istituto di credito nominato advisor dal club biancorosso) una lettera di garanzia con un’evidenza fondi di oltre 120 milioni di euro. Una cifra astronomica che sarebbe stanziata soltanto per l’operazione Bari. Per gli altri poli di interesse del colosso orientale che vorrebbe investire in sanità, trasporti, manifatturiero, nuove tecnologie, sarebbe pronto un piano d’azione addirittura vicino al miliardo di euro.

Ma la priorità resta il Bari. Ecco perché la disponibilità finanziaria non resterà soltanto in una lettera, ma dovrebbe trasferirsi su un conto corrente che dovrebbe essere aperto entro il prossimo nove gennaio. Non solo. Il gruppo Winston avrebbe già formulato un’offerta d’acquisto non vincolante, sulla base di una forbice che oscilla da un minimo di dodici milioni ad un massimo di quindici. Una proposta che non identifica i reali valori della negoziazione, ma che costituisce una base sulla quale impostare le mosse successive. Nel senso che, qualora l’advisor la ritenesse una congruo fondamento per dialogare, si procederebbe con i passi successivi.

La prima, eventuale, mossa sarebbe l’apertura delle due diligence che, qualora non sorgessero intoppi, potrebbe essere avviata già dai primi di gennaio. Facile intuire che l’esame documentale del club e l’analisi dei bilanci (l’ultimo dei quali sarà depositato a stretto giro) potrebbe anche mutare gli scenari ed indurre i potenziali acquirenti ad alzare la posta. Tra le parti, comunque, è stato sottoscritto un patto di riservatezza su tempi e modalità di un futuro scambio di documenti.

La pista orientale, ad ogni modo, non rappresenta l’unica opportunità perseguita da Gianluca Paparesta che ha già coinvolto nel club l’imprenditore molfettese Cosmo Antonio Giancaspro con la cessione di quote pari al 5% del pacchetto azionario. L’ex arbitro internazionale, peraltro, attende pure gli sviluppi dell’iter relativo alla convenzione pluriennale dello stadio San Nicola: la bozza di accordo dovrebbe presto passare al vaglio della giunta comunale e, subito dopo, del consiglio comunale che dovrà studiarla al fine di arrivare ad un accordo definitivo con il club biancorosso entro il prossimo giugno. Ovvero, il termine in cui scadrà la concessione annuale dell’impianto costruito da Renzo Piano.

D. Lat.

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