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decisione a Bruxelles

Ilva, Gozi: da Ue sì a lavori
per ambiente e salute

Ilva a Taranto

Lo stabilimento Ilva

«L'Italia può proseguire i lavori per tutte le misure che riguardano le bonifiche ambientali e a tutela della salute pubblica. E deve farlo celermente. E’ stato deciso nella riunione tecnica sull'Ilva che si è tenuta ieri a Bruxelles». Così Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei,
all’ANSA uscendo dalla commissione industria al Senato.

«Un risultato non scontato ma che è di buon auspicio sul futuro del siderurgico».

«E' stato anche riconosciuto - ha proseguito Gozzi - che questi lavori, necessari per chiudere la procedura di infrazione ambientale sul siderurgico di Taranto aperta nel 2013 nei confronti dell’Italia, non possano che essere effettuati dal Governo». Gozzi ha poi sottolineato che il risultato è frutto di un lungo lavoro di trattative con la Commissione Concorrenza guidata da Margarethe Vestager.

«Il commissario Vestager - ha detto Gozzi - ha specificato che l'avvio di un indagine sul eventuali aiuti di Stato nei confronti dell’Ilva è un atto dovuto» perchè ci sono state delle segnalazioni da parte di concorrenti dell’Ilva e di altri Paesi (in particolare Regno Unito e Belgio) anche loro nel mirino della Ue per aiuti di stato alla siderurgia.

Entro un mese, sempre secondo quanto riferito dal sottosegretario, l’Italia dovrà trasmettere a Bruxelles tutta le documentazione relativa all’indagine. In base alla normativa Ue, la Commissione potrebbe sospendere parte delle norme contenute nell’ultimo decreto Ilva attualmente in conversione al Senato.

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