Lunedì 23 Luglio 2018 | 14:03

13 anni dopo Ratzinger

Papa Francesco prega per la pace
a Bari:«L'indifferenza uccide»

In Basilica con i 22 patriarchi delle Chiese e capi delle comunità cristiane del Medio Oriente, poi la preghiera sul lungomare

Bari abbraccia Papa FrancescoSegui la visita in diretta streaming

BARI - E venne il giorno di Papa Francesco a Bari. Il quinto Papa nella storia di Bari, 13 anni dopo la visita di Ratzinger nel 2005 e 34 anni dopo la lunga giornata di Giovanni Paolo II (nel 1984), quest'ultima a distanza di 850 anni (papa Innocenzo venne nel 1137 e prima di lui, per due volte, Papa Urbano nel nel 1089 e 1098. 

Il Pontefice è partito in elicottero alle 7 per giungere alle 8.15 in elicottero dinanzi al piazzale del Porto: Papa Francesco è atterrato al piazzale Cristoforo Colombo ed è stato accolto dall’arcivescovo della città, monsignor Francesco Cacucci, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Antonio De Caro, il Prefetto di Bari Marilisa Magno. 

Sul piazzale è stato accolto da almeno 70mila fedeli (secondo la situation room della Questura) che erano in attesa dalle prime luci dell'alba: non appena si è aperto il portellone dell'elicottero, un gruppo di giovani ha intonato un coro: «Uno di noi, Papa Francecsco!, Uno di noi Papa Franecesco».

L'ARRIVO IN BASILICA - Subito dopo, trasferimento alla vicina Basilica di San Nicola per incontrare i 22 patriarchi delle Chiese e capi delle comunità cristiane del Medio Oriente: insieme sono scesi nella cripta e qui il Papa si è inchinato davanti alle reliquie di San Nicola. Un lungo applauso ha accompagnato l’immagine del Papa inginocchiato sui gradini dell’altare della cripta. 

LA PREGHIERA SUL LUNGOMARE - Quindi il trasferimento verso largo Gianella insieme ai patriarchi con un pullmino scoperto per simboleggiare la concordia tra le chiese. Il Pontefice ha esordito sul palco elogiando la città di Bari: «Vi sono grato per ospitarci in questa città dell'accoglienza. Il Medio Oriente è divenuto terra di gente che lascia la propria terra. E c'è il rischio che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata, deturpando il volto stesso della regione, perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente», ha aggiunto il pontefice.

Sulla «splendida regione» del medio Oriente «si è addensata, specialmente negli ultimi anni, una fitta coltre di tenebre: guerra, violenza e distruzione, occupazioni e forme di fondamentalismo, migrazioni forzate e abbandono, il tutto nel silenzio di tanti e con la complicità di molti». Lo ha detto il Papa aprendo la preghiera con i Patriarchi a Bari.
I cristiani «sono luce del mondo non solo quando tutto intorno è radioso, ma anche quando, nei momenti bui della storia, non si rassegnano all’oscurità che tutto avvolge e alimentano lo stoppino della speranza con l’olio della preghiera e dell’amore. Perché, quando si tendono le mani al cielo in preghiera e quando si tende la mano al fratello senza cercare il proprio interesse, arde e risplende il fuoco dello Spirito, Spirito di unità, Spirito di pace». Lo ha detto il Papa nella preghiera per la pace in Medio Oriente a Bari.

Una preghiera per la pace a Gerusalemme: «Imploriamolo in modo particolare per Gerusalemme, città santa amata da Dio e ferita dagli uomini, sulla quale ancora il Signore piange: Su te sia pace!» è stata l’invocazione del pontefice che ha pregato per la pace anche «per i fratelli che soffrono e per gli amici di ogni popolo e credo»

Il Papa sul Lungomare

LE PAROLE DEL GOVERNATORE EMILIANO - «Papa Francesco è arrivato in Puglia, per pregare per la pace con tutti i patriarchi cristiani d'Europa e del Medioriente. È un evento storico: non accadeva da centinaia di anni che tutti questi uomini di chiesa si riunissero dopo le divisioni del passato. E quindi si apre così per Bari e per la Puglia una giornata che rimarrà nella memoria per sempre».

IL RINGRAZIAMENTO DEL SINDACO DECARO - «La Felice Bari, come recitava un sermone ortodosso dell’XI secolo, è lieta di unirsi a Voi in questo straordinario momento di preghiera per la pace». Così, in una nota, il sindaco di Bari e della Città metropolitana, Antonio Decaro saluta Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese d’Oriente, riuniti in preghiera nel capoluogo pugliese. «La vostra presenza - aggiunge Decaro - dà lustro alla nostra città che conferma così la sua vocazione, storica e geografica, ad essere terra non di frontiera ma di cerniera, città che unisce e non divide popoli, fedi e culture, luogo di mediazione tra Oriente e Occidente». 

IL RITORNO IN BASILICA - Dopo la preghiera, il Pontefice e i patriarchi sono rientrati in Basilica, salutati da due ali di folla. Qui incontri a porte chiuse fino alle 13.30 quando il Pontefice lascerà la Basilica per raggiungere la Cattedrale dove è previsto un pranzo. Al termine rientro in Basilica, quindi il saluto e la ripartenza in elicottero.

Il ritorno in Basilica

Eccezionali misure di sicurezza nella zona rossa dove si accederà attraverso 33 varchi presidiati dalla forze dell'ordine. L'intera area sarà sorvegliata da 250 telecamere. Giù scattate le misure antitraffico.

L'arrivo del Papa e il momenti salienti della visita saranno trasmessi in diretta streaming sul nostro sito grazie al collegamento offerto da Tv2000.

L'OMAGGIO DELLA CITTÀ - Un cofanetto contenente un dvd con il video del Concerto di Meditazione realizzato nella Basilica di San Nicola, una terracotta raffigurante San Nicola, un ramoscello d’ulivo, fatto a mano, in legno, che simboleggia la terra di Puglia, e una bottiglietta con olio d’oliva. E’ questo il dono istituzionale realizzato dal Comune di Bari e la Città metropolitana di Bari per Papa Francesco, i Patriarchi delle Chiese ortodosse e i Capi delle comunità cristiane del Medio Oriente giunti a Bari per pregare insieme con il Papa per la pace. Il Concerto-Meditazione, «Nikolaos-tra Oriente ed Occidente», pensato e ideato sulla figura di San Nicola, è un omaggio alla città di Bari e a tutti coloro che, nel mondo d’Oriente e di Occidente, venerano San Nicola da Mira, testimone di pace, solidarietà e dialogo ecumenico. E’ stato realizzato dalla Fondazione Frammenti di Luce, che nasce nella città di Bari ed è formata da consacrati, musicisti, artisti, da un coro di 50 giovani, che hanno realizzato più di 150 Concerti Meditazione in Italia e all’estero. La terracotta policroma su fondo grafico raffigurante San Nicola di Bari è un pezzo realizzato esclusivamente a mano da CarteM Studio di Meo Castellano. Il ramoscello d’ulivo simboleggia la terra di Puglia oltre ad evocare scenari delle scritture sacre. E’ stato realizzato a mano, in legno, da Raffaella Campanale, con la tecnica a rilievo con piallacci di essenza d’ulivo per il ramo, e di essenza toulipier e acero per le foglie e le olive. La bottiglietta contenente l’olio è stata scelta perchè l'olivo racchiude la bellezza e il mistero dei paesaggi agrari di Puglia, «alberi monumentali che, se potessero parlare, con ogni probabilità racconterebbero la storia emozionante dell’umanità». L’olio è stato prodotto da una masseria didattica della terra di Bari.

IL COMUNE: L'EVENTO PIU' GRANDE - Secondo il Comune, in termini di estensione questo è l’evento più grande mai ospitato a Bari, poiché ha coinvolto due chilometri e mezzo del Lungomare, più di 700 metri di corso Vittorio Emanuele, e tutto il perimetro della città vecchia. Un’ampia zona che è sorvegliata da un imponente sistema di sicurezza che vede in campo mille uomini più centinaia di volontari. 
La circolazione è stata limitata da new jersey in cemento lungo tutto il perimetro del percorso del Santo Padre e dei patriarchi. L’area è sorvegliata dal mare, dal cielo e dalla terraferma. Sono 350 le telecamere allestite nella zona, poi ci sono i droni e i video che le forze dell’ordine possono visualizzare sui propri smartphone, oltre al lavoro dei sommozzatori.

IL VOLO DELLE COLOMBE - Alcune colombe bianche sono state lasciate volare in cielo in segno di pace alla fine dell’incontro a Bari tra Papa Francesco e i Patriarchi orientali a Bari. A portarle sul sagrato della basilica si San Nicola alcuni bambini e adolescenti della Città dei Ragazzi di Mola di Bari.
Si conclude cosi la parte ufficiale di questo incontro a Bari per la pace in Medio Oriente. Ora Papa Francesco e i Patriarchi si sposteranno in arcivescovado per il pranzo. Il Papa ripartirà da Bari alle 16 e il rientro in Vaticano è previsto per le 17.15

Il volo delle colombe

L'INCONTRO A PORTE CHIUSE CON I PATRIARCHI - Le decine di migliaia di fedeli che sono a Bari si sono raccolti in preghiera mentre è in corso l'incontro a porte chiuse, nella Basilica di San Nicola a Bari, fra Papa Francesco e i Patriarchi delle Chiese e comunità cristiane del Medio Oriente. I fedeli pregano assieme a sostegno dell’incontro stesso. Al termine del meeting il Papa leggerà il messaggio conclusivo della giornata. 

IL FUORI PROGRAMMA - Breve fuoriprogramma per Papa Francesco nella sua visita a Bari. Concluso il pranzo in Episcopio con i Patriarchi, prima di recarsi nel luogo dove ripartirà per Roma con l’elicottero, ha deciso di visitare la Cattedrale della città.

PARLA MONSIGNOR CACUCCI - «E' un evento che non ha precedenti. Non era mai accaduto che si riunissero contemporaneamente tanti capi di Chiese cristiane e tutto ciò nel nome di San Nicola». Così l'arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, ha salutato la storica visita di Papa Francesco e dei Patriarchi cristiani nel capoluogo pugliese per pregare per la pace in Medioriente. Come mostrano le immagini, monsignor Cacucci ha voluto sottolineare le ragioni per cui il Pontefice ha scelto Bari per l'evento, rimarcando anche l'importanza della città di San Nicola per i cristiani di tutte le confessioni: «San Nicola è il santo più venerato in Oriente e in Occidente dopo la Madonna, ecco perché il Papa ha scelto la città di Bari. Mi viene in mente - ha poi detto l'arcivescovo - un'espressione utilizzata dal patriarca di Mosca Kirill prima del ritorno della reliquie di San Nicola traslate in Russia, ovvero che Bari è la città della mediazione e il Mediterraneo e l'Adriatico come mare di pace». «La scelta della rotonda per la preghiera - ha sottolineato monsignor Cacucci - è stata fortemente simbolica, così come la preghiera in tante lingue. Un esempio di ecumenismo di popolo».

IL DECOLLO - Il Papa dopo otto ore lascia Bari e vola verso Roma: eccolo a bordo del suo elicottero mentre torna a casa. Destinazione: il Vaticano. 

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