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Droga: sgominati tre clan
30 misure cautelari a Taranto

polizia

TARANTO - Trenta ordinanza di custodia cautelare (6 in carcere, 21 agli arresti domiciliari e 3 misure di obbligo di dimora) sono state eseguite dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto nell’ambito di una vasta operazione antidroga condotta con il coordinamento della Dda di Lecce. Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e singoli episodi di spaccio. Gli inquirenti ritengono di aver smantellato tre distinti gruppi criminali. L’operazione è stata chiamata «Game over».

Gli arrestati sono accusati di detenzione illecita, trasporto e commercio di ingenti quantità eroina, cocaina ed hascisc. L’inchiesta è stata avviata nel novembre 2011 dopo un sequestro di 4 kg di eroina. Dalle intercettazioni telefoniche e i risconti investigativi è emerso il coinvolgimento di persone legate al clan Cesario.
L’operazione ha visto impegnati un centinaio di agenti delle Questure di Bari, Lecce, Reggio Calabria, Matera e dei Reparti Prevenzione Crimine di Lecce e Bari, supportati da un elicottero del Reparto Volo di Bari. Uno dei destinatari dell’ordinanza cautelare in carcere è risultato irreperibile. Gli altri cinque sono il 44enne Vincenzo Basile, il 32enne Giacomo Castiglione, il 31enne Alberto Marangione, il 36enne Michele Mottolese e il 37enne Filippo Sebastio.

I particolari dell’indagine sono stati illustrati dal procuratore capo della Dda di Lecce Cataldo Motta e dal questore di Taranto Stanislao Schimera nel corso di una conferenza stampa a cui partecipato anche il sostituto procuratore Alessio Coccioli. Centrali dello spaccio sono risultati i rioni Paolo VI e Porta Napoli. 

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