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Domenica 21 Gennaio 2018 | 23:17

La decisione di Emiliano

Rifiuti, l'Aseco gestirà
la discarica di Cerignola

Rifiuti, l'Aseco gestirà la discarica di Cerignola

CERIGNOLA - Sul fronte dei rifiuti vi sarà prima un momento di affiancamento della durata di sei mesi, e poi si procederà alla definizione delle nuove quote societarie che suggelleranno l’accordo tra Aseco e Sia srl. L’ordinanza firmata dal presidente della regione Puglia Michele Emiliano, e notificata alle parti in causa, prevede che la «Aseco», società satellite dell’Acquedotto Pugliese, gestisca gli impianti della discarica Forcone-Cafiero di Cerignola, in uso al braccio operativo del consorzio di bacino Fg4, di cui fanno parte Cerignola, Ordona, Orta Nova Carapelle, stornara, Stornarella, Trinitapoli, San Ferdinando e Margherita.

In un primo momento sarà infatti necessario riattivare gli impianti della «Sia», rimasti chiusi dopo che le fidejussioni presentate da una società bulgara senza licenza sono scadute; e dopo la relazione dell’Arpa (agenzia regionale protezione ambiente) che ha individuato diverse inadempienze rispetto alle normative vigenti in campo ambientale.
Si dovrà quindi mettere a regime l’impiantistica per portarla ad una capienza di 320 tonnellate giornaliere, poi si ragionerà sul futuro dell’azienda. «Ci è stata notificata l’ordinanza del governatore» dice Gianfranco Grandaliano dell’Agenzia regionale ai rifiuti «e ora inizieranno tutte le interlocuzioni possibili, anche con le parti sindacali. Con questo provvedimento si rimarca la natura strategica degli impianti di Cerignola e si mette un punto di partenza ad un accordo che dovrebbe continuare anche dopo la fase emergenziale». Sarà infatti allo scadere dei sei mesi previsti dall’ordinanza che si traccerà un bilancio, e Sia e Aseco dovranno decidere se proseguire nel cammino: la prima società porta in dote l’«aia» del 2014; la seconda liquidità indispensabili anche per la costruzione del sesto lotto di discarica. Dettaglio, quest’ultimo, che si incastra anche con la strategia di Emiliano di aprire altri nuovi 7 impianti su scala regionale affidando proprio ad Aseco, quindi ad Aqp, la loro gestione.

Nel frattempo i sindacati proclamano lo stato di agitazione ed inviano il terzo sollecito al sindaco e presidente del consorzio Fg 4, Franco Metta: lamentano di non aver avuto informazioni circa il nuovo patto Aseco-Sia, nessuna comunicazione su cosa eventualmente cambierà nella gestione del ciclo dei rifiuti. Anche perché l’ordinanza di Emiliano è stata percepita quasi come un blitz, poiché sottoscritta con scarsissima informazione, anche se dell’ingresso di Aqp nel ciclo dei rifiuti se ne parlava da due mesi. Cgil, Cisl e Fiadel incalzano Metta che ad oggi ha negato ogni incontro. Grandaliano getta acqua sul fuoco: «Adesso partiranno tutte i confronti, compresi quelli con i sindacati».
Michele Cirulli

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