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Martedì 12 Dicembre 2017 | 10:56

zona industriale

Mercoledì 20 apertura
del casello autostradale

Si chiude una vicenda complicata Via libera da Autostrade, completati i rilievi tecnici per la messa in esercizio

Mercoledì 20 apertura del casello autostradale

di Massimo Levantaci

A un anno dall’inaugurazione del GrandApulia apre sotto Natale anche il secondo casello sull’A14. Autostrade ha informato ieri con nota ufficiale il ministero delle Infrastrutture e Trasporti che mercoledì 20 dicembre si procederà alla messa in esercizio del nuovo svincolo di Foggia zona industriale. Completati i collaudi, reinstallati i cavi elettrici depredati dai ladri, la porta automatizzata potrà entrare finalmente in funzione come chiedono da tempo - tra lo stupore e l’incredulità generale - tutte le migliaia di automobilisti che in questi mesi sono passati davanti allo svincolo sbarrato nella speranza di poterlo trovare aperto. E invece il “Foggia zona industriale” è stato per un bel pezzo la barzelletta d’Italia, tra i quattordici nuovi caselli realizzati da Autostrade con medesimo programma d’intervento quello di Foggia è l’ultimo a entrare in esercizio. Una vicenda controversa, che purtroppo reca i segni dell’insuccesso politico e programmatico di un territorio che non riesce a pianificare nemmeno l’apertura di un casello sull’autostrada.

La vicenda è nota, un anno fa di questi tempi Autostrade aveva finito di costruire le rampe di accesso (realizzate su mandato di Comune e Provincia), ma quando presentò il conto si sentì rispondere dai due enti pubblici che nessuno aveva ordinato quei lavori. Il mandato in effetti era partito su input delle precedenti amministrazioni, ma quel che il cittadino comune non osava immaginare puntualmente si verificò: la continuità amministrativa tra le giunte Mongelli e Landella a Palazzo di città e fra Pepe e Miglio a Palazzo Dogana andò a farsi benedire. Solo dopo quella figuraccia è scattata una sorta di operazione recupero da parte delle amministrazioni in carica innanzitutto per reperire le somme necessarie da versare ad Autostrade (780 mila euro), quindi per ripartirle in base agli accordi precedentemente assunti. Una vicenda grottesca, dalle infinite code polemiche che ha visto il sindaco e il presidente della Provincia continuare a beccarsi fino a qualche giorno fa: il presidente della Provincia aveva lamentato la mancata apertura del casello (ora che l’ente aveva versato i soldi) e il sindaco di rimando pronto a rinfacciargli la causa di quei ritardi. Ora speriamo che la polemica sia giunta al capolinea. E’ forse proprio per queste scaramucce che, al momento, non si parla di cerimonia inaugurale anche se - ritengono i più maliziosi - in tempi di elezioni difficilmente ci si farà scappare l’occasione del taglio del nastro.

Il nuovo casello sarà un valore aggiunto per l’intera area industriale anche se di primo acchitto chi ne trarrà i maggiori benefici sarà il centro commerciale, vero polmone dell’operazione. Autostrade l’ha voluto sulla spinta del territorio (ricordiamo la richiesta dell’allora presidente di Confindustria, Eliseo Zanasi al ministro Antonio Di Pietro a Foggia nel 2007), ma senza il GrandApulia difficilmente sarebbe stato aperto considerato lo scarso volume di traffico dell’area Asi.

Oggi invece il casello è considerato da Autostrade ampiamente sostenibile economicamente grazie ai flussi del centro commerciale e può servire un’area industriale che, anche grazie a esso, può diventare appetibile per nuovi investimenti industriali.

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