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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 02:40

Manfredonia

Casa di riposo Rizzi
i lavoratori della coop
ancora senza stipendio

Casa di riposo Rizzi i lavoratori della coop  ancora senza stipendio

MANFREDONIA - Stato di agitazione sindacale alla casa di riposo Asp Smar Anna Rizzi di Manfredonia per i venti lavoratori della coop. Carmine, aggiudicataria di alcuni servizi in appalto, che non percepiscono gli stipendi da circa nove mesi. La mobilitazione è stata annunciata dalla segreteria territoriale Fisascat Cisl di Foggia.

“Al fine di ricercare utili correttivi e tutelare il lavoro svolto nel delicatissimo servizio di assistenza -spiega il segretario del sindacato Leonardo Piacquaddio- più volte abbiamo tentato di trovare soluzioni confrontandoci con la cooperativa Carmine, consorziata con la Re Manfredi. Pur tenendo presente le dichiarate difficoltà della cooperativa dovute alla mancata riscossione delle fatture da parte della casa di riposo, il nostro sindacato ha sempre tentato di coinvolgere tutte le parti interessate, committenza compresa, per regolarizzare i flussi di spesa e per una fluida gestione, comprendente anche il pagamento degli stipendi ai lavoratori della cooperativa, oltre che ai dipendenti diretti dell’ASP. Finora però sono rimaste inascoltate tutte le proteste -continua Piacquaddio- come lo sciopero del 13 giugno scorso tese anche a sensibilizzare le parti politiche ed istituzionali sulla grave situazione che interessa i lavoratori” e non solo sotto l’aspetto economico.

“Al contrario -evidenzia Piacquaddio- le inerzie della parte datoriale, unite alle gravi responsabilità della committente casa di riposo, commissariata ormai da troppi anni, hanno costretto il sindacato a spingersi ben oltre le proprie competenze incardinando relazioni con la parte istituzionale del Comune di Manfredonia e della Regione Puglia. Dopo un ultimo tentativo bonario per il recupero degli stipendi, come Fisascat Cisl abbiamo sollecitato formalmente le parti (con una nota del 14 novembre 2017) al fine riaprire un tavolo negoziale e arrivare a una soluzione definitiva ovvero un piano di rientro rateizzato di tutta la pregressa massa debitoria, oltre al rispetto dei termini contrattuali del maturante stipendiale”.

Se non si otterrà riscontro, Fisascat Cisl si attiverà per un tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Foggia e non esclude uno sciopero che pure avrebbe voluto evitare per scongiurare gli inevitabili disservizi.

Anna Maria Vitulano

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