Domenica 22 Luglio 2018 | 05:22

palazzi «contro»

Provincia e Comune
litigano sul «casello»

Il «Foggia zona industriale» dovrebbe aprire tra qualche settimana

Provincia e Comune litigano sul «casello»

Non è ancora aperto ma continua a provocare polemiche. Si tratta del secondo casello autotradale del capoluogo dauno, il «Foggia zona industriale».

Il Presidente della Provincia, Francesco Miglio ed il Consigliere Delegato ai Lavori pubblici, Pasquale Russo, infatti, in una nota hanno rimarcato «che da circa un mese la Provincia di Foggia ha versato il saldo di 269.834,52 euro relativo alla parte spettante all’Ente, che si era impegnata a farsi carico di un terzo della spesa totale per la realizzazione delle opere relative alla viabilità di servizio e accesso alla zona ASI e alla rotatoria nei pressi del casello». «Considerato che non vi sono più motivi ostativi per l’inaugurazione ed entrata in funzione del secondo casello autostradale Foggia – Incoronata, auspicano che entri in funzione al più presto. La Capitanata non può più attendere ulteriori ritardi per l’apertura dell’importante infrastruttura», prosegue la nota di Palazzo Dogana. «Mi auguro davvero che quanto dichiarato dal Viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, che indicava nella fine del corrente anno l’apertura del casello, trovi riscontro nei fatti. Sarebbe davvero un peccato che tale tempistica non venga rispettata, in tal caso ognuno dovrà assumersi le relative responsabilità», aggiunge il delegato ai lavori pubblici, Russo.

Destinatario della polemica è Palazzo di città, a cui la Provincia ha versato la sua quota parte. E dal palazzo dirimpettaio il sindaco Landella replica. Polemicamente.

«Il Comune di Foggia sta provvedendo ad espletare tutti i passaggi amministrativi necessari ad incamerare la somma stanziata recentemente dall’Amministrazione provinciale e da versare ad Autostrade per l’Italia SpA, al fine di perfezionare i pagamenti previsti dalla Convenzione sottoscritta con Amministrazione comunale, Consorzio ASI e Confindustria e determinare così in tempi rapidissimi la formale entrata in esercizio del secondo casello autostradale. La dichiarazione con cui il presidente della Provincia, Francesco Miglio, ed il consigliere provinciale delegato ai Lavori Pubblici, Pasquale Russo, invocano la massima celerità per l’apertura del secondo casello, dunque, rientra a pieno titolo dentro il perimetro della speciosa e strumentale polemica politica», dice il sindaco Landella che aggiunge: «Com’è noto – ed i resoconti della stampa sono lì a testimoniarlo senza tema di smentita – per mesi l’Amministrazione provinciale ed il presidente Miglio si sono rifiutati di riconoscere il rispetto del Protocollo d’Intesa siglato tra l’Ente di Palazzo Dogana ed il Comune di Foggia, attraverso cui si assegnava alla Provincia il compito di sostenere un terzo della spesa complessiva dei lavori. Pubblicamente il presidente della Provincia ha più volte dichiarato di non considerare in alcun modo vincolante quell’intesa. Ad un certo punto della surreale querelle l’Amministrazione comunale aveva persino deciso, vista la pervicace volontà del presidente Miglio di non contribuire economicamente alla realizzazione di quest’opera, di sostenere autonomamente nella loro totalità i costi dei lavori. È stata necessaria una costante e perenne azione di “pressione” esercitata dal Comune di Foggia, non senza un’aspra polemica, con l’intermezzo di un vertice presso il Ministero delle Infrastrutture, alla presenza dei vertici di Autostrade per l’Italia SpA, per convincere il presidente Miglio dell’opportunità di rispettare gli accordi e di contribuire al finanziamento dell’opera.»

«Ora che questo passaggio è stato finalmente compiuto non si può pretendere che in qualche giorno siano esperiti tutti gli step amministrativi del caso, quasi stigmatizzando una ulteriore perdita di tempo. Siamo al paradosso. Perché se non avessimo perso mesi e mesi di tempo nel dover convincere il presidente Miglio a rispettare il banale principio della continuità amministrativa, oggi la vicenda sarebbe abbondantemente conclusa e sicuramente il secondo casello autostradale sarebbe stato già inaugurato e funzionante», conclude Landella.

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