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Martedì 12 Dicembre 2017 | 23:02

servizi pubblici

Foggia, nuovo canile
in via Sprecacenere

Al via il bando per l'affidamento. L'area è di cinque ettari, ma non ci sono fondi per realizzarlo

canile

FOGGIA - «La riunione tra il sindaco Franco Landella, i responsabili politici e tecnici del Servizio Politiche Sociali ed i rappresentanti delle associazioni animaliste, tenutasi a Palazzo di Città, è un passo in avanti importante verso la risoluzione della vicenda relativa al canile di Foggia». Lo afferma il capogruppo di Alternativa Popolare, Luigi Fusco, che aggiunge: «Una vicenda complessa e delicata, com’è noto, e che vede l’Amministrazione comunale impegnata nella ricerca delle soluzioni migliori e compatibili con il dettato normativo. Il dialogo avviato tra Amministrazione comunale ed associazioni, in particolare, è un segnale estremamente rilevante, che va salutato positivamente e che fa giustizia delle strumentalizzazioni politiche che sono state avviate sul tema negli ultimi tempi.»

«In primo luogo è bene ribadire il contesto di riferimento della questione, ossia il sequestro del canile comunale disposto dalla Magistratura che dura ormai da venti mesi. Perdere di vista questo elemento, infatti, vuol dire non avere chiaro il quadro della situazione. Da questo punto di vista non è mai stata decisa alcuna ‘deportazione’ dei cani. Ciò che l’Amministrazione comunale ha fatto è pubblicare una manifestazione di interesse relativa al progetto di finanza inerente la realizzazione di una nuova struttura, per la quale il Comune di Foggia ha anche messo a disposizione un suolo comunale di cinque ettari in via Sprecacenere. È evidente che si tratta dell’unica strada realmente percorribile, dal momento che la situazione finanziaria dell’Ente rende praticamente impossibile la realizzazione di un nuovo canile comunale», dice il capogruppo di Alternativa Popolare che aggiunge: «Accanto a questa manifestazione di interesse, poi, ne è stata pubblicata una seconda, finalizzata alla collocazione dei cani in strutture idonee, adeguate ed autorizzate, quindi nel pieno rispetto della normativa e a tutela degli animali.»

«Questa è la situazione di carattere generale, dentro la quale, come è stato comunicato nel corso della riunione, si inserisce anche l’opportunità, con il determinante contributo e la fondamentale collaborazione delle associazioni ambientaliste, di attivare una seria politica di adozioni dei cani, in modo da restringere il numero di quelli per i quali occorrerà trovare ricovero. La collaborazione, il dialogo ed un lavoro congiunto tra Amministrazione comunale ed associazioni, quindi, sono gli elementi più efficaci per individuare le soluzioni migliori. Le polemiche strumentali, al contrario, allontanano le parti, creano un clima di inutile contrapposizione, contribuiscono ad una non corretta descrizione dei passaggi amministrativi e, dunque, allontanano la risoluzione del problema. In questo senso sono importanti i contributi politici di tutti, indipendentemente dalla collocazione di ciascuno nella cosiddetta ‘geografia politica’ del Consiglio comunale. Affinché gli stessi possano produrre risultati ed aiutare l’Amministrazione comunale, tuttavia, è necessario che essi siano liberi da retropensieri e strumentalizzazioni politiche», conclude Fusco.

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