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Martedì 21 Novembre 2017 | 20:22

San Giovanni Rotondo

Il corpo di San Pio torna
nella «sua casa»
di S. Maria delle Grazie

Il corpo di San Pio torna  nella «sua casa»  di S. Maria delle Grazie

di Francesco Trotta

SAN GIOVANNI ROTONDO - Il corpo di san Pio tornerà in ostensione nel vecchio santuario di S. Maria delle Grazie, ma solo per il periodo invernale, negli altri mesi rimarrà dov’è, ovvero nella cripta della chiesa inferiore ideata da Renzo Piano. E’ la novità che la «Gazzetta» è in grado di anticipare: oggi sarà ufficializzata dai frati cappuccini. Da definire solo le date esatte della permanenza nei due luoghi. L’orientamento è di programmare il trasferimento ad autunno inoltrato (forse l’ultima domenica di novembre), fino alla quinta domenica di Quaresima (in primavera) di ogni anno.

Quindi tra poche settimane il corpo del santo più amato dagli italiani dovrebbe tornare nella cripta di Santa Maria delle Grazie, ma dove? Con molta probabilità nella stessa collocazione che lo ha ospitato sin dal giorno della sua morte, avvenuta nelle prime ore del 23 settembre 1968. La richiesta a firma di mons. Michele Castoro (arcivescovo di Manfredonia- Vieste- San Giovanni Rotondo), frate Maurizio Placentino (neo ministro provinciale dei frati) e frà Francesco Di Leo (rettore santuario di san Pio) è stata inoltrata a Roma ad inizio di agosto scorso al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi.

Da Città del Vaticano risposta positiva, tanto che ieri il parroco cappuccino della chiesa di S. Croce della parrocchia di San Francesco d’Assisi a San Giovanni Rotondo ha diramato la notizia dal pulpito, durante la messa, provocando il giubilo dei fedeli presenti. E così la storia del corpo di san Pio si arricchisce di un nuovo capitolo: esumazione e ricognizione canonica risalgono ai mesi di febbraio - aprile 2008. Seguirono 17 mesi di esposizione alla pubblica venerazione (dal 24 aprile 2008 al 23 settembre 2009, giorno in cui fu chiusa all’interno di un’urna di legno rivestita d’argento, opera del maestro franco-georgiano Guy Georges Amachoukeli (detto Goudji).

Successivamente il corpo di san Pio venne custodito nella cripta del santuario di S. Maria delle Grazie fino alla traslazione nella chiesa inferiore, il 19 aprile 2010. Dal 1 giugno 2013 l’ostensione è tornata permanente. Ma perché lo spostamento? I frati e mons. Castoro adducono ragioni logistiche: avrebbero constatato in questi sette anni (2010-2017) che l’attuale collocazione (chiesa inferiore), ideale nei mesi estivi per accogliere fedeli e pellegrini, non lo sarebbe nei mesi invernali. Il tutto a causa delle condizioni meteo sfavorevoli che rendono difficoltoso e spesso irraggiungibile, l’accesso alla chiesa inferiore.

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