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Domenica 21 Gennaio 2018 | 13:58

In carcere

Detenuto ferisce agente
con uno sgabello a Foggia
«È in prognosi riservata»

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FOGGIA - un assistente capo della polizia penitenziaria di 50 anni è rimasto ferito nel carcere di Foggia dopo essere stato aggredito e colpito alla testa con uno sgabello da un detenuto. Lo rende noto il segretario generale del Sindacato di Polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo.

L’agente di polizia non corre pericolo di vita ma è stato accompagnato in ambulanza all’ospedale di Foggia dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in gravi condizioni.

A quanto riferisce Di Giacomo, qualche giorno fa l’agente di polizia penitenziaria aveva fatto rapporto disciplinare nei confronti del detenuto, un 29enne, che oggi lo ha aggredito, colpendolo alla testa con uno sgabello.

L’autore dell’aggressione era rinchiuso nella casa circondariale a seguito di condanne per rapina aggravata, ricettazione, e maltrattamenti in famiglia.

«Per motivi ancora poco chiari - è detto in una nota - il 29enne si è scagliato contro l’assistente capo colpendolo ripetutamente al volto e alla testa con uno sgabello, inveendo sull'uomo che aveva perso i sensi». «La situazione in cui versano i 208 penitenziari italiani a fronte di una popolazione carceraria di 58mila reclusi - sottolinea il segretario generale nazionale del Co.s.p. Domenico Mastrulli - sta diventando sempre più ingovernabili. A Foggia ci sono 535 detenuti contro una capienza di solo 310 persone con un personale di polizia carente di oltre un centinaio di unità».

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