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Giovedì 18 Gennaio 2018 | 20:16

Foggia

Tv locali, alle 14 vincono loro
Ma il Foggia in B non aiuta

Tv locali, alle 14 vincono loro Ma il Foggia in B non aiuta

di Anna Langone

FOGGIA - La promozione del Foggia in serie B, la concorrenza sempre più forte dei social, una paventata riduzione dei canali all'orizzonte: come si preparano le tv foggiane alla nuova stagione? Subito una verità scomoda: la promozione dei rossoneri non è proprio un vantaggio per le emittenti locali: «Davamo più immagini con il Foggia in serie A rispetto ad ora - dice Saverio Serlenga, direttore di Teleradioerre - le limitazioni attuali e poi la diretta Sky di quest'anno lasciano poco spazio alle tv foggiane che non possono competere su questo piano, perché la diretta è vincente. Per paradosso gli ascolti erano maggiori con il Foggia in serie C». La tv che conserva nel nome la “R” del fondatore Renato Forlani, al termine del primo anno di proprietà Curci Communications (dopo la lunga presenza di Mediafarm), non sembra aver subìto scossoni. Programmi autoprodotti (con lo sport in testa) si alternano a quelli acquistati e nei Tg si punta a dare maggiore attenzione a ciò che accade nei piccoli centri, perché l'audience, nel suo piccolo, è maggiore e perché il digitale in questo senso ha aiutato «Ci vedono moltissimo da tablet e smartphone - afferma Serlenga - la tecnologia garantisce un segnale più forte rispetto a quello della televisione, che in provincia può avere più problemi».

Alla faccia della diretta che non c'è, Teledauna ha raddoppiato, passando da 2 a 4, i programmi dedicati ai rossoneri, trasmissioni che affiancano alla formula collaudata di ospiti in studio e telefonate da casa, le interviste fatte per strada e anche una chiacchierata fra amici davanti alla telecamera condotta dal direttore Attilio De Matteis: «Sono tornato ad occuparmi di calcio dopo anni - dice De Matteis - perché la gente è entusiasta della promozione e vuole sapere sempre di più sulla squadra del cuore». Vuole saperlo dalle tv locali? «Sì, il legame con i tifosi e con gli spettatori in generale è un dato di fatto che verifichiamo ogni giorno - risponde De Matteis - a Foggia, qualunque cosa accada nel mondo, alle 14 non si guardano i canali nazionali, ma i televisori sono tutti sintonizzati sulle tv locali». Teledauna, che ha registrato l'ingresso della Curci Communications al 50% nella proprietà (a fianco di Gianni Di Carlo e Antonio D'Antini) sembra aver superato i problemi di segnale ballerino che l'affliggevano negli anni scorsi «Grazie al passaggio nel Mux di Telenorba», dice De Matteis, che si appresta a ripartire anche con i programmi dedicati all'approfondimento politico.

Sono ormai alle spalle i problemi che portarono due anni fa Teleblù a fare un Tg unico con Teleradioerre. La tv “con le ali” di proprietà del manager della sanità privata Tito Salatto è tornata autonoma «E l'editore Salatto - dice il direttore Luca Pernice - ha investito, oltre che nella redazione, nei social e nello streaming. Una scelta necessaria visti i tempi, una nuova veste della tv che cambia anche gli orari di messa in onda delle notizie. Non si aspetta più di mandare un servizio nel Tg, ma appena montato va subito on line e questo crea contatti utili per altre notizie». Le immagini sui telefonini e sui tablet tolgono però qualcosa al mix che soltanto uno schermo televisivo riesce a “far passare”, per questo Teleblù, accanto alla ripresa dei programmi di interviste in studio e all'irrobustimento dello sport con uno spazio di notizie quotidiane, sta per proporre il nuovissimo “La musica della tavola”, una serie di puntate in esterna che valorizzano le tipicità dei piccoli centri della provincia.

Sarà una trasmissione satirica, la “striscia la notizia” in chiave locale una delle novità del palinsesto di Telefoggia che, dice il direttore Carmine Troisi, è impegnata nell'approfondimento per sfuggire al rischio di Tg tutti uguali fra le emittenti foggiane. «Per fortuna - osserva Troisi - la gente continua a vedere nella tv locale il rifugio per denunciare i problemi della città e questo ci dà sempre nuovi spunti». Dirette di alcuni eventi (dalla Fiera al carnevale di Manfredonia), un'audience migliorata dal digitale, lo sport con il Foggia in B ha un ruolo di primo piano anche nei programmi della tv fondata da Valleverdino Della Vista, da anni di proprietà dell'ex parlamentare Gianni Mongiello, che è editore ed editorialista. Si è avvicinato alla tv anche l'ex sindaco Gianni Mongelli «Un amico di Telefoggia che è stato di aiuto», specifica Troisi, ma la proprietà resta nelle mani di Mongiello.

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