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l'aeroporto di foggia

Fondi per il Gino Lisa
l'Ue non dice di no

il vertice con la regione: serve un nuovo progetto e sostituire quello contestato

«Abbiamo riaperto una procedura ed evitato comunque la liquidazione della pratica Gino Lisa come aiuti di Stato. E’ un primo passo, adesso in tempi brevissimi ripresenteremo una richiesta ma quel che è importante è che le risorse sono ancora a disposizione e congelate per l’aeroporto di Foggia. Nessuno le toccherà». Così Raffaele Piemontese, assessore al Bilancio, all’esito della videoconferenza con la commissione dell’Unione Europea per esaminare la questione Gino Lisa, unico intervento della Regione (nel decennale vendoliano) in tema di aeroporti che ha richiesto il via libera dell’Unione Europea per nuna presunta frode alla libera concorrenza, a fronte di centinaia di milioni di euro spesi per gli altri scali pugliesi.

Alla videoconferenza erano presenti anche l’assessore regionale Di Gioia, i vertici di Aeroporti di Puglia, il sindaco di Foggia, Landella, il presidente della Camera di commercio, Porreca.

«E’ evidente che la commissione ha fortemente contrastato questo progetto, ma le nostre ragioni, che riguardano sia il turismo sia la marginalità geografica rispetto agli altri scali, hanno riaperto la discussione. Adesso riformuleremo la richiesta di utilizzo del 75% dei fondi con una relazione molto più completa. La stessa commissione, a fronte di numerosi interrogativi, ha comunque assicurato alla Regione la massima collaborazione per seguire questa pratica che riteniamo importante per lo sviluppo della Puglia», ha aggiunto l’assessore regionale Piemontese che ha puntualizzato sulla disponibilità dei fondi: «Quelle risorse sono per l’aeroporto di Foggia e non si toccano, adesso iniziamo un nuovo percorso che andrà chiuso in tempi brevissimi».

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