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Mercoledì 24 Gennaio 2018 | 09:02

polemiche a manfredonia

«No a piattaforma galleggiante
sì a turismo rispettoso del mare»

Manfredonia

di MICHELE APOLLONIO

MANFREDONIA - «Vi invitiamo a mettere la parola fine ad una privatizzazione che ha il solo scopo d’inseguire un turismo di pura speculazione»: il riferimento è al progetto di installare una piattaforma galleggiante da adibire a solarium nel mare antistante la Rotonda di viale Miramare. La richiesta è stata avanzata dall’associazione «Manfredonia nuova» all’Autorità portuale del mare Adriatico meridionale della quale Manfredonia fa parte, e al sindaco del Comune di Manfredonia.

Nell’istanza viene evidenziato come un turismo fine a se stesso che «già tanto danno ha arrecato alla nostra città per la mancanza di respiro culturale e di difesa delle bellezze naturali, ed assecondare invece le esigenze di coloro che vogliono vivere serenamente il rapporto con il territorio, senza essere sovrastati da movida, sballo ed eccessi di musiche ed alcol».

La domanda che pone l’associazione agli organi preposti alla concessione demaniale è «se l’istallazione rientra nel Piano Strategico Regionale» evidenziando come lo stesso Psr afferma che «la visione strategica deve essere incentrata sulla valorizzazione dello straordinario patrimonio di beni culturali e archeologici, ma anche dell’heritage religioso e spirituale, il paesaggio, la dinamica sociale dell’entroterra, lo sviluppo rurale, la mobilità lenta e l’integrazione con le eccellenze agroalimentare». «Non fa nessun riferimento – chiarisce Manfredonia nuova- ad assalti di privati con la esclusiva finalità di consumo delle nostre risorse».

L’istanza per la concessione demaniale di uno specchio di mare sul quale poggiare una piattaforma di circa 1.200 metri quadri (circa tre campi di calcetto), è stata presentata all’Autorità portuale a fine marzo scorso dalla società S&V srl, di Manfredonia, la stessa che è proprietaria dell’ex Albergo Gargano, chiuso ormai sono diversi anni, che dovrebbe fare da base alla piattaforma galleggiante collegata con una passerella.

«A fronte di un turismo grossolano, che rincorre un modello ormai superato e di esclusivo consumo - argomenta l’associazione - occorre promuovere un turismo diverso dal “mordi e fuggi” che al già perpetrato consumo di suolo, di scogliera, di panorami, di angoli caratteristici, dei quali la nostra città negli ultimi anni ha fatto scempio, eviti che vengano considerati beni di consumo perfino le più grandi bellezze naturali, qual è il mare con i suoi colori, il suo lento respiro ed il silenzio, la sua profondità e lo sciabordio delle onde».

Manfredonia nuova pretende che si ascoltino le ragioni dei cittadini: «Tutelate – ammonisce - il nostro territorio, non costringeteci a scendere in piazza per salvare un paesaggio che non può ulteriormente sopportare di essere deturpato da piattaforme varie che ne intacchino le sue bellezze naturali, almeno quelle che siamo riusciti a salvare dall’ingordigia degli speculatori e di chi li asseconda».

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