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Domenica 24 Settembre 2017 | 05:21

Dai Cacciatori

Vieste, preso 26enne armato
era sfuggito a due attentati

Aveva nascosto un fucile a canne mozzate cal. 12 nel terreno adiacente la sua abitazione, e per tale motivo i carabinieri hanno fermato Girolamo Perna, 26 anni, di Vieste, vittima di due attentati falliti. Il fucile recuperato è risultato rubato nel 1995 ma perfettamente conservato e pronto a sparare, con due pallettoni già inseriti in canna. Girolamo Perna è ritenuto dagli inquirenti vicino alle famiglie mafiose di Vieste Notarangelo e Raduano. A recuperare l'arma, abilmente celata nel terreno nella disponibilità di Girolamo Perna, sono stati i carabinieri del Gruppo Cacciatori di Calabria e Sardegna giunti in rinforzo sul Gargano, dopo l'agguato in cui il 9 agosto scorso sono morte a San Marco in Lamis quattro persone e dopo i recenti fatti di sangue avvenuti nella provincia a causa di violenti contrasti tra clan.

Sull'arma verranno eseguiti tutti gli accertamenti tecnici per verificare se la stessa sia stata utilizzata o meno in altri fatti di sangue. Perna, con precedenti per reati contro il patrimonio e detenzione illecita di armi, fu in passato vittima di due agguati, entrambi falliti, a suo carico. Il primo, il 28 settembre scorso, quando ignoti lo aspettarono nei pressi della sua abitazione, a circa 10 km dal centro abitato viestano. Persone non ancora identificate gli spararono contro alcuni colpi di arma da fuoco che lo ferirono alle gambe. Il secondo episodio si è verificato il 12 marzo scorso, in contrada Chiesola: Perna era in compagnia della moglie e delle figlie di 2 e 5 anni quando vennero sparati alcuni colpi di pistola contro di lui. Il 26enne, che era armato, riuscì a mettere in sicurezza la famiglia e rispose al fuoco. In quell'occasione fu arrestato per la detenzione illegale dell’arma.

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