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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 03:56

Il fenomeno

Scoperto a Foggia
cimitero di auto rubate

Carcasse di 5 berline «sparite» in città e bruciate

Scoperto a Foggia cimitero di auto rubate

FOGGIA - Un fil di fumo traccia la strada per scoprire l’ennesimo cimitero di auto rubate in città. Cinque carcasse di macchine rubate e bruciate sono state rinvenute nel primo pomeriggio di domenica a borgo Cervaro, alla periferia di Foggia, dagli agenti della «volante» nell’ambito di controlli finalizzati proprio a individuare possibili centrali di riciclaggio delle auto rubate e/o cimiteri di macchine «sparite», come in quest’ultimo caso. La scoperta avvenuta alle 2 di pomeriggio ha dato il via ad un’indagine di difficile soluzione - sarà a dir poco arduo risalire ai responsabili dei furti e dei danneggiamenti - e riproposto l’affare legato al furto di auto che viaggia sostanzialmente in due direzioni: da una parte la loro «cannibalizzazione» per smontarle e rivenderne le singole parti al mercato nero; e dall’altra il racket («recuperi» li definiscono i malavitosi), con la restituzione delle vettura dietro pagamento di tangenti che oscillano da poche centinaia di euro sino a 3/4mila euro, in base al valore della refurtiva.

Nel transitare per le campagne di Cervaro, la «volante» ha notato abbandonate nei campi cinque carcasse di auto di grossa cilindrata, tra esse anche una «Audi» ed una «Alfa 157». Attraverso i numeri di targa e/o di telaio, non del tutto bruciati, si è risaliti ai proprietari dei veicoli risultati rubati tra il luglio e i giorni scorsi in città. Le macchine sono state bruciate dopo averne asportato sportelli, parafanghi, cruscotti, sedili, motori da rivendere? Oppure il ricorso al rogo è la vendetta di chi aveva magari battuto inutilmente la strada del ricatto, soldi in cambio della restituzione del mezzo? Domande alle quali il prosieguo degli accertamenti fornirà risposte.

Tra le tante maglie nere di Foggia nelle classifiche sulla criminalità (penultimo e/o ultimo posto in Italia per estensione dei fenomeni estorsivi; ultimi posti per sequestri di persona, fenomeno legato essenzialmente agli assalti ai danni di camion automobilisti sulla statale 16; 95° posto su 110 posizioni per numero di rapine in rapporto alla popolazione), c’è anche quella che vede da anni il capoluogo dauno nella top five delle città che registrano il maggior numero di furti d’auto in rapporto alla popolazione.

I numeri dicono che mediamente a Foggia spariscono 4 auto e mezzo ogni 24 ore, dato in lieve miglioramento se si pensa che due anni fa la media era di 5 auto sottratte al giorno. Nel 2016 in città - secondo i numeri ufficiali ricavati dallo «sdi», la banca dati delle forze dell’ordine - furono rubate 1622 macchine (cui aggiungere un centinaio di «sparizioni» di scooter e moto), in calo rispetto alle 1781 denunce raccolte dalle forze dell’ordine nel 2015, ma pur sempre un numero elevato. Tenendo presente che mediamente in città vengono commessi 10mila reati (anche se nel 2016 si è registrato un netto calo scendendo a 8800 reati) e che più del 50% è rappresentato da furti, significa che il 17% dei reati è rappresentato da un’auto «volatilizzata». Il dato complessivo della Capitanata è di 3459 auto rubate nel 2016, anche in questo caso con un calo rispetto alle 3525 denunce del 2015.

Se mediamente viene scoperto un reato su 4 con l’arresto e/o la denuncia del responsabile, questa percentuale scende drasticamente sotto il 5% quando si parla di furti in generale (non a caso il termine «soliti ignoti») e di auto più nel dettaglio. Un interessante monitoraggio effettuato qualche anno fa in città dall’ufficio «volanti» della Questura, che prese in esame i furti di macchine denunciati nei primi tre mesi del 2013, rivelò che circa il 40% delle macchine era stato poi rinvenuto, e spesso proprio dai derubati, nessuno dei quali aveva denunciato d’essere stato costretto a pagare un pizzo per la restituzione del mezzo.

Se il riciclaggio dei mezzi rubati non è più una «esclusiva» della criminalità cerignolana, come dimostrano le decine di centrali del riciclaggio scoperte a Foggia in capannoni, depositi e casolari adibiti a officine con tutto il necessario per smontarli, anche il racket delle auto non conosce confini. In città sino a qualche anno fa c’erano bande che si dividevano le zone dove rubare le auto per poi contattare subire il derubato e proporgli lo scambio: soldi in cambio della restituzione del mezzo. Quest’anno a fronte di 19 distinti blitz, un paio di operazioni condotte dai carabinieri ed coordinate dalla Procura hanno riguardato proprio l’affare racket auto: più marginalmente «Octopus» del 29 marzo con 11 arresti nella zona di Orta Nova; e «Reditus» del 26 maggio nella zona di San Severo con l’emissione di 7 ordinanze cautelari in carcere e/o ai domiciliari.

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