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Mercoledì 13 Dicembre 2017 | 21:50

Foggia, un malore ha stroncato un 34enne

Tragedia al mercato
morto ambulante

Di origine albanese, viveva a Napoli: aveva 34 anni

Tragedia al mercato morto ambulante

FOGGIA- Un giovane ambulante, di origine albanese, 34 anni, è deceduto ieri mattina per un malore al mercato settimanale del venerdì. La causa più probabile potrebbe essere attribuita ad un malore. «Le condizioni meteorologiche proibitive, con picchi di calore mai registrati prima e con fortissimi rischi per la salute potrebbero aver causato il decesso del giovane operaio», secondo il sindacato Unibat. «Sono tanti, tantissimi gli ambulanti provenienti dalle province di Bari e della Bat che sono concessionari di posteggio nel mercato storico del venerdì, a Foggia e tutti, anche attraverso le Associazioni di Categoria Unimpresa, Casambulanti italia e Acab si stringono nel dolore di fronte ad un evento che ha lasciato tutti increduli e colpiti profondamente», prosegue la nota che aggiunge: «Da parte del Responsabile dell’Ufficio di Coordinamento delle Associazioni, Savino Montaruli, il messaggio di cordoglio ma anche una riflessione sulle reali condizioni dei mercati dove non esistono le minime misure cautelari che siano appropriate rispetto a cambiamenti, anche climatici, che stanno incidendo fortemente su questa attività, non solo dal punto di vista economico ma anche psicologico e morale. Le aree mercatali devono essere attrezzate e per attrezzate non si intende solo la presenza di qualche bagno chimico ma anche l’istituzione di presidi sanitari, di punti di pronto intervento, di ristoro e la presenza fissa di professionalità sanitarie che, forse non nel caso in specie ma in altri casi sicuramente si, sia in grado di garantire che qualunque forma di intervento possa avvenire in modo immediato e sopratutto preventivo. La prevenzione nei mercati è quella che è sempre mancata, anche rispetto alle condizioni delle aree mercatali sempre più ricettacolo di rifiuti, di erba secca e di altri pericoli che molto spesso, solo per un caso, non si sono trasformati in tragedia. Oggi il nostro pensiero è per i familiari, gli amici, conoscenti e tutti i colleghi dell’operaio deceduto a Foggia».

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