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Giovedì 17 Agosto 2017 | 19:15

Università di foggia

Furto-sabotaggio ad Agraria
i danni sono ingenti

Rubati e danneggiati molti macchinari di laboratorio

Agraria a Foggia

FOGGIA - Chi ha rubato, danneggiato e sabotato macchinari e laboratorio di ricerca della facoltà di agraria dell’università di Foggia, causando un danno che ammonta ad almeno 100mila euro, secondo le prime sommarie stime? A questo interrogativo cercano di dare una risposta le Fiamme gialle, dopo la denuncia sporta dall’ateneo presso la caserma di via della Rocca, dove ha sede il comando provinciale della Guardia di Finanza. Al vaglio degli investigatori c’è una circostanza che potrebbe pure rivelarsi importante per cercare di dare un nome ed un volto ai ladri: il furto, il danneggiamento e il sabotaggio (si parla anche di questo nella querela sporta) è avvenuto mentre erano in corso le operazioni per trasferire i macchinari da una sede ad un’altra, più economica per le casse dell’ateneo.

La notizia del furto avvenuto a fine giugno è stata resa nota ieri con un comunicato. «L’università di Foggia, in riferimento al furto di apparecchiature e strumentazioni di varia natura di sua proprietà - che è stato scoperto durante il trasloco delle medesime dai locali “Bonassisa Lab” di zona Asi-Incoronata, alle nuove destinazioni individuate dall'ateneo, in ragione di una policy di concentrazione delle dotazioni strumentali e soprattutto di abbattimento degli oneri di locazione a carico dell'ente -, comunica che attraverso il legale a cui è stata affidata ogni legittima rivendicazione, avv. Raul Pellegrini, farà tutto quanto nelle proprie possibilità per ristabilire l'esatta dinamica dei fatti e risalire ai responsabili di questo atto grave, oltre che inqualificabile. Inoltre l'università tiene a rimarcare che ripone tutta la sua fiducia nel comando provinciale della Guardia di Finanza, incaricato di eseguire le indagini che - si spera - conducano presto al recupero dei materiali trafugati».

I ladri si sono impossessati di materiale vario tra idropulitrici, bilance, omogenizzatore, termobilancia, presse, piastre riscaldanti, mineralizzatore, attrezzi per distillazione, computer, fotocamera digitale, un sistema per produrre acqua pure e fax ed altro ancora. Alla «sparizione» di tutto questo po’ po’ di merce, si aggiunga che alcuni macchinari sarebbero stati danneggiati/sabotati, bloccandone il funzionamento: complessivamente il danno patito dall’ateneo è nell’ordine di almeno centomila euro.

Nel momento in cui l’università ha trovato locali da fittare ad una decina di chilometri da Foggia in agro di Lucera ed un prezzo più conveniente, ha disdetto il precedente contratto di fitto e si è impegnata a lasciare libero il capannone entro fine agosto, rivolgendosi ad una ditta specializzata per il trasferimento di macchinari e laboratorio di ricerca nella nuova sede. Ma quando si doveva dare il via alle operazioni di trasloco, la ditta specializzata incaricata ha scoperto la «sparizione» di parte delle apparecchiature; e verificato inoltre che alcuni macchinari, pur lasciati nel vecchio deposito, erano stati sabotati per impedirne il funzionamento. È così scattata la denuncia dell’università alla Guardia di Finanza che da qualche settimana conduce le indagini, nel più assoluto riserbo, per identificare i ladri/sabotatori e per recuperare la refurtiva, non certo facilmente piazzabile.

«Si tratta di un episodio molto grave» commenta l’avv. Raul Pellegrini legale dell’ateneo «sia per il valore dei beni sottratti e/o danneggiati, sia perché presumibilmente è stato opera di qualcuno molto ben informato. Abbiamo fornito alla magistratura anche la prova documentale del furto, dal momento che la ditta incaricata del trasloco aveva provveduto a fotografare tutte le attrezzature esistenti, che poi sono in parte sparite o sono state in parte sabotate con la rimozione di alcuni ingranaggi. L’attenzione dell’Università su questo furto è altissima, e quindi l’augurio è che le indagini giungano presto a soluzione».

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