Martedì 14 Agosto 2018 | 17:37

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

gli arresti della dda

Foggia, i clan
di nuovo in guerra

È quanto emerge dalle intercettazioni e dagli arresti legati all'omicidio Tizzano

Foggia, i clan  di nuovo in guerra

FOGGIA - Una guerra di mala. Con possibile mattanza. Per il momento scongiurata. I quattro arresti operati dalla Direzione distrettuale antimafia con la procura di Foggia, Carabinieri e Polizia, ha confermato che l’omicidio Tizzano, avvenuto lo scorso ottobre in un bar di via San Severo alla periferia del capoluogo dauno, era a pieno titolo inserito nella guerra tra organizzazioni criminali a Foggia: da una parte il clan Sinesi-Francavilla, dall’altro quello dei Moretti-Pellegrino-Lanza. Nel mezzo due agguati, gli ultimi in ordine di tempo messi a segno a Foggia: quello fallito al boss Roberto Sinesi, dello scorso 6 settembre, quando l’uomo era in auto con la figlia e il nipotino (tutti miracolosamente scampati alla pioggia di proiettili), e quello invece messo a segno il 29 ottobre, in via San Severo, quando due killer spararono all’impazzata all’interno del bar «H24» di via San Severo uccidendo il 22enne Roberto Tizzano e ferendo gravemente il coetaneo Roberto Bruno, entrambi ritenuti vicino al clan Lanza-Moretti-Pellegrino anche per vincoli familiari.

Episodi ritenuti uno la risposta all'altro. Ecco perché polizia e carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, hanno eseguito le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Francesco Sinesi, figlio di Roberto, e di suo cugino Cosimo Damiano, di 32 anni, ritenuti i mandanti dell’esecuzione, mentre sono finiti in carcere accusati di favoreggiamento personale aggravato Sergio Ragno e Gaetano Piserchia.

Si tratta, per la Direzione distrettuale antimafia, dei presunti mandanti, esecutori materiali e fiancheggiatori di un agguato nel bar di via San Severo. Già a dicembre dello scorso anno, la squadra mobile di Foggia individuò e arrestò il 39enne Patrizio Villani, di San Marco in Lamis, nella cui abitazione venne sequestrato un quantitativo di droga e munizioni: Villani è ritenuto esecutore materiale dell’omicidio insieme ad un altro soggetto non ancora identificato. Sul pavimento del bar, infatti, erano visibili diversi bossoli di fucile, sia calibro 9 che 12, il che ha fatto sin da subito presupporre agli inquirenti che fossero stati assoldati killer garganici.

I quattro arrestati l’altro giorno insieme a Villani sono stati incastrati dalle immagini di una telecamera che mostrano loro mentre prendono parte ad un presunto summit mafioso, a casa di Francesco Sinesi, propedeutico all’agguato che sarebbe avvenuto di lì a poco. Ritenendo altamente probabile il coinvolgimento di Villani nell’omicidio di Roberto Tizzano la Procura Distrettuale ha chiesto l’emissione di un provvedimento di intercettazione ambientale presso l’abitazione del 39enne, quella della sua compagna e all’interno della sua autovettura. La mattina del 22 dicembre, gli agenti della Squadra Mobile di Foggia, del Servizio Centrale Operativo e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia hanno effettuato una mirata attività investigativa a carico di Villani, con una perquisizione domiciliare che ha permesso di recuperare droga e munizioni. Nel corso di tale attività sono state installate le attività tecniche disposte che hanno fornito preziosi elementi: tra queste, una breve ma significativa frase intercettata in cui Villani farebbe riferimento all’agguato. I quattro arrestati a Foggia hanno negato di essersi incontrati, ma le telecamere piazzate nelle vicinanze dell’abitazione di Francesco Sinesi mostrano i cinque coinvolti mentre prendono parte al presunto summit per organizzare l’agguato.

Un incontro di preparazione alla reazione all’agguato (fallito) al boss Sinesi. Gli elementi acquisiti - come sostenuto dalla Dda - hanno fatto pensare ad un “summit mafioso” fra gli indagati alcune ore prima l’omicidio Tizzano. Ora la svolta nelle indagini. Nelle prossime ore gli interrogatori di garanzia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Crollo ponte a Genova: Conte rinvia la visita a Volturara

Crollo ponte a Genova: Conte rinvia la visita a Volturara

 
Trans sequestrato e pestato da cliente

Trans sequestrato e pestato da cliente

 
Tragedia sfiorata in autostrada: due anziani in viaggio contromano, salvati dalla stradale

Tragedia sfiorata in autostrada: due anziani in viaggio contromano, salvati dalla Polstrada

 
Sanitaservice Foggia, superstipendi e spese pazze per mezzo milione:sequestrati beni all'amministratore

Sanitaservice Foggia, superstipendi e sprechi: sequestro beni ex amministratore

 
Strage braccianti: al via le indagini per caporalato a Foggia e Larino

Strage braccianti nel Foggiano: indagati tre imprenditori agricoli

 
«Nessuna richiesta di estorsione»Sette indagini in cerca d'autore

«Nessuna richiesta di estorsione»
Sette indagini in cerca d'autore

 
Tremiti, sette baresi finisconocon gommone sugli scogli: salvi

Tremiti, soccorsi sette baresi finiti con gommone a nolo sugli scogli

 
Foggia, beccato con dieci chili di droga: patteggia due anni

Foggia, beccato con dieci chili di droga: patteggia due anni

 

GDM.TV

Bari, «scompare» l'aereo rumeno: a rischio le vacanze in Grecia

Bari, sparisce il jet rumeno: addio alle ferie in Grecia

 
Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

Ponte crollato a Genova, le immagini dall'alto

 
«Oh mio Dio», il terrore in diretta

«Oh mio Dio», il terrore in diretta dei testimoni

 
Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, giù oltre 100 metri. Auto e persone sotto le macerie

Genova, apocalisse sull'autostrada: crolla un ponte, 20 morti e feriti. Quattro estratti vivi
«Oh, mio Dio!»: terrore in diretta | Video dall'alto

 
Commemorazione fratelli Luciani, il video

Mafia, a un anno dalla tragedia la cerimonia a San Marco in Lamis

 
Brindisi, l'aereo-forno di RyanairMalori a bordo. «Bloccati sulla pista»

Brindisi, l'aereo-forno di Ryanair
Malori a bordo. «Bloccati sulla pista»

 
Prof. Gesualdo: «Primo trapianto al mondo a partire da donatore cadavere»

Trapianto di rene a catena a Bari. Gesualdo: «Ecco il primo caso al mondo»

 
La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

La masseria che faceva affari con 2mila piante droga a Lecce

 

PHOTONEWS