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Venerdì 15 Dicembre 2017 | 18:40

disabili

Manfredonia, dopo 30 anni
la «Delfino» chiude
mancano finanziamenti

squadra delfino per disabili

MANFREDONIA - Nella nota stampa dell’associazione per disabili Delfino di Manfredonia, reduce dalla recente conquista della medaglia d’oro agli Special Oympics nazionali di calcio unificato svoltisi a La Spezia, il presidente Vincenzo Di Staso scatta due fotografie: una al silenzio assordante delle istituzioni locali da cui non è arrivato - dice - «il minimo cenno di riferimento o citazione, neppure un formalissimo tanti auguri»; l’altra ai benefattori, ai privati che, oltre ad aver sostenuto i costi necessari per la trasferta e per dotare la squadra del necessario per affrontare le gare, hanno preso l’iniziativa di festeggiare i ragazzi della Delfino presso un noto ristorante cittadino: Donato Fortunato, dirigente sportivo da sempre impegnato nello sport e nel volontariato, e Michele Paglione del panificio San Pio, Michele Basta, Antonio Giordano, Giuseppe De Padova, Cosimo Balsamo, Giuseppe Giordano, Lorenzo Di Staso, Antonio Trimigno, Stefano Falcone.

Con loro ci saranno gli atleti partner Michele Murgo e mister Carmelo Mendola, dirigente e manager sportivo, «che ha lavorato sodo per tutta la stagione -sottolinea Di Staso- ottenendo nel campo delle diverse abilità, per sua stessa ammissione, emozioni mai provate e davvero mai vissute»; e i dirigenti Antonio Marinaro e Saverio Azzarone.

La Delfino è una associazione sportiva per disabili che opera ininterrottamente, senza scopo di lucro, da 28 anni ovvero dal lontano 1989.

«Fra tanti sacrifici ormai non più sopportabili, che ne determineranno necessariamente la chiusura entro il 2019, anno in cui con una grande festa del trentennale si chiuderanno le attività in favore dei disabili impiegati nelle attività sportive - aggiunge il presidente Di Staso - anche quest’anno ha ottenuto grandi vittorie: il titolo regionale Special olympics, la vittoria del campionato regionale Fisdir di calcio a cinque e l’ulteriore alloro nazionale conquistato in Liguria a metà giugno che permetterà alla compagine sipontina di ottenere nuove convocazioni per attività sportive internazionali, in vista dei special olympics europei e mondiali. Non semplici comparsate ma presenze di grosso spessore, nel mondo delle diverse abilità e dello sport paralimpico, che vengono evidenziate e certificate in tutta Italia, tranne che a Manfredonia». [A.M.V.]

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