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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 17:48

Arrestati dai Carabinieir

S. Severo, cugini estorsori
Il pizzo sulle auto rubate

I due, insieme ad altri complici, avevano chiesto 2mila euro per la restituzione di una Fiat Cinquecento rubata a Foggia

S. Severo, cugini estorsoriIl pizzo sulle auto rubate

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cugini omonimi di San Severo, Scarcella Giuseppe, rispettivamente di 23 e 25 anni, indagati per estorsione aggravata in concorso e ricettazione.

Le accuse si riferiscono al furto di una Fiat 500 avvenuto a Foggia nella notte del 17 maggio scorso. I due cugini, unitamente ad altri complici in corso di identificazione e comunque anch'essi di San Severo, avevano contattato la vittima già nella stessa mattinata successiva al furto, chiamandola ripetutamente fino a pattuire in 2000 euro la somma da consegnare per la restituzione del mezzo rubato.

La mattina successiva la vittima è partita da Foggia per San Severo, dove è avvenuto lo scambio. I militari hanno così raccolto indizi utili per incastrare il gruppo ed arrestare oggi i due cugini. Le attività continuano per identificare e ricostruire i ruoli degli altri membri della banca, ma hanno già dimostrato, ancora una volta, le strette relazioni di interessi malavitosi tra le due città di Foggia e San Severo, documentando inoltre come dietro ai furti d’auto non vi sia soltanto il fenomeno del mercato nero dei pezzi di ricambio, ma anche quello dei “cavalli di ritorno”, per cui risulta indispensabile la collaborazione delle vittime.

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