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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 20:13

Il viaggio della beffa

Quel treno che ogni mattina
parte da Foggia, ma vuoto

poi a Benevento si trasforma in un diretto per Roma

Quel treno che ogni mattina parte da Foggia, ma vuoto

«Oltre al danno la beffa: la pubblicazione del nuovo orario estivo di Trenitalia rappresenta una sconfitta per l’intero territorio provinciale di Foggia, in particolare per le nostre rappresentanze politiche ed istituzionali, a partire dai parlamentari del territorio, dal Comune capoluogo, dalla Provincia e dalla stessa Regione Puglia, che opportunamente erano scese in campo per sostenere la necessità di un collegamento ferroviario veloce da Foggia a Roma». E’ quanto afferma il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, che giudica «inaccettabile ed offensivo per tutti gli utenti della Capitanata il fatto che Trenitalia faccia partire senza passeggeri da Foggia il Frecciargento (8300), che da Benevento effettua poi il servizio di collegamento con Roma, con partenza alle 05:55 ed arrivo alle 07:42».

«Malgrado la mobilitazione del territorio, culminata nella manifestazione di CGIL, CISL e UIL del 31 maggio davanti alla Stazione ferroviaria di Foggia, il pronunciamento di tutte le principali rappresentanze istituzionali e politiche della Capitanata e della Puglia, la richiesta formale di chiarimenti inviata dal partenariato sociale ed istituzionale di Foggia al Ministero dei Trasporti, Trenitalia non ha battuto ciglio, confermando – rileva Di Conza - la sua scelta unilaterale ed ingiustificata di penalizzare il territorio di Foggia all’interno del servizio pubblico dei trasporti su rotaia, servizio che dovrebbe invece garantire parità di condizioni a tutti gli utenti italiani».

Purtroppo, sottolinea la Cisl territoriale, «questo non accade per i cittadini della provincia di Foggia, il cui territorio viene utilizzato come area di sosta, poco più di un parcheggio, per i treni veloci che vanno a servire le zone di Benevento e Caserta, dove evidentemente riescono a farsi sentire, in maniera più efficace ed incisiva, nei confronti non solo di Trenitalia ma anche del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e dello stesso Governo nazionale». A parere della Cisl di Foggia, «non bisogna comunque rassegnarsi a quella che appare come una palese ingiustizia nei confronti delle nostre comunità locali, ma continuare nella battaglia per chiedere a Trenitalia ed al Ministero quantomeno di rispondere all’appello di un territorio che pone opportunamente – rileva Di Conza - una questione di interesse collettivo, chiedendo che gli venga messo a disposizione un servizio pubblico essenziale».

«Perché nessuno ci spiega come mai non è possibile aprire all’utenza foggiana questo treno che parte proprio da Foggia? In mancanza di un positivo riscontro, non possiamo che continuare la nostra mobilitazione tra i lavoratori ed i consumatori – prosegue il segretario della Cisl – ed in questa direzione chiediamo ai parlamentari del territorio, al Comune capoluogo, alla Provincia ed alla Regione Puglia di promuovere, con forza e determinazione, ogni iniziativa istituzionale utile a questa giusta causa territoriale».

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