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Sabato 21 Ottobre 2017 | 03:18

costi della sanita'

Allargare Sanitaservice
anche a ristorazione e 118

La società «in house» delle Asl Proposta dell'Usb a Emiliano: «Anche mense, ristorazione e emergenza 118»

Allargare Sanitaserviceanche a ristorazione e 118

Foggia - «Indietro non si torna», ammoniscono i sindacati sulle Sanitaservice, le società delle aziende sanitarie pugliesi che si occupano dei servizi (portierato, soccorritori) per un totale di 5mila dipendenti dei quali 850 circa in Capitanata. Il timore è che queste società nate dieci anni fa da un’intuizione del dirigente foggiano Antonio Di Biase possano essere accorpate in un unico soggetto con base regionale, ipotesi questa smentita «categoricamente» appena qualche giorno fa dal presidente della Regione, Michele Emiliano, durante un’assemblea convocata a Taranto dal sindacato Usb. Per il governatore quelle ventilate nei giorni scorsi sono «voci infondate», così come riferisce il sindacato autonomo che ora dunque passa al contrattacco: non più soltanto alcuni servizi in capo alle Sanitaservice servizio che va rilanciato «ripartendo - dice l’Usb - dalle internalizzazioni di altri servizi quali mense e ristorazione, emergenza 118, solo per citarne alcuni».

Il sindacato autonomo che sulle Sanitaservice aveva anche proclamato uno sciopero per il 31 maggio, poi precipitosamente sospeso dopo le affermazioni del governatore, le società in «house» delle Asl rappresentano un esempio di «buona sanità» oltre che una valvola di sfogo niente male per l’occupazione in tutta la regione. Tra l’Usb e Emiliano è scoppiata la pace dopo le «incomprensioni» degli ultimi tempi (il sindacato lamenta una certa emarginazione ai tavoli con gli altri sindacati). «Il presidente Emiliano - riferisce una nota dell’Usb - ha ribadito che non ci sarà, da parte della politica regionale, nessun passo indietro sulle internalizzazioni. Il governatore ha inoltre assicurato durante l’assemblea pubblica che “nessuna decisione verrà presa sul futuro delle Sanitaservice senza aver coinvolto i lavoratori e l’Usb", a cui il presidente riconosce - riferisce ancora la nota del sindacato autonomo - la capacità e caparbietà di aver giocato e creduto in un percorso in controtendenza, a partire dalla nascita della prima Sanitaservice della Asl Foggia, dieci anni fa».

Il presidente della Regione si è pertanto «impegnato a convocare l'Usb sulla vertenza Sanitaservice già per il prossimo 13 giugno. Il nostro unico interesse - chiosa la nota del sindacato autonomo - è quello di difendere e preservare un percorso fatto di dignità e diritti dei lavoratori di queste società».

Sul processo di razionalizzazione delle Sanitaservice tuttavia resta qualche ombra di dubbio, tenuto conto che le voci di un accorpamento saranno pure di fonte giornalistica ma provengono da ambienti politici al solito «bene informati». Non a caso il coordinamento regionale della Cisal Puglia, che si è riunito nei giorni scorsi proprio per esaminare la questione, «ha deliberato - si legge in un comunicato diffuso agli organi di informazione - di inviare una nota al presidente Michele Emiliano, sollecitandolo a dare corso e attuazione a quanto sottoscritto e concordato in sede regionale il 23 e 30 marzo 2016». La Cisal chiede, in particolare, «la calendarizzazione di incontri per una ridefinizione condivisa delle linee guida regionali; la determinazione di una strategia comune funzionale alla promozione, rilancio ed omogeneizzazione dei percorsi di internalizzazione sul territorio regionale; la definizione in sede sindacale della proposta tecnica di riforma delle società in house, il mantenimento di tutti i servizi svolti dalle sanitaservice pugliesi».

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