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dopo piemontese

Tesseramento nel Pd
piovono accuse al segretario

il dopo piemontese Frattarolo (gruppo Scalfarotto) chiede l'intervento di Bordo

raffaele piemontese

Alta tensione nel Partito democratico per la questione tesseramento anche in vista della stagione congressuale straordinaria che dovrà porttare all’elezione del successore di Raffaele Piemonbtese, diventato assessore regionale al Bilancio della giunta Emiliano.

Dopo l’ex consiglieri comunale De Santis, scende in campo anche Lorenzo Frattarolo, protagonista della non esaltante stagione delle primarie del Pd (invece di una festa si trasformarono in una rissa), che sollecita il partito a prendere posizione.

«Gli spiacevoli episodi che hanno caratterizzato la campagna di tesseramento del Pd in Capitanata, mi inducono a fare appello alla saggezza e al senso di appartenenza del nostro reggente on. Michele Bordo affinché vigili sulle modalità con le quali si sta procedendo e ne garantisca la democraticità e trasparenza. L’incredibile vicenda del mancato tesseramento di Leonardo De Santis rappresenta infatti soltanto la punta dell’iceberg. Non è il caso di dimenticare che, oltre alla cocente sconfitta alle Comunali 2014 si è registrato il tracollo in città alle regionali, con il Pd terzo partito dopo Forza Italia e Cinque Stelle, nonostante l'ottima performance di Raffaele Piemontese su base provinciale. Che le responsabilità siano comuni e che sia sbagliato puntare il dito contro i singoli è pacifico; ma questo non ci esime dal giudizio sui metodi. Il “metodo Rauseo” è fallimentare su tutta la linea», afferma Frattarolo che aggiunge: «Costruire nuclei ristretti di fiducia può servire al più a creare e conservare rendite di posizione ma non a parlare alle comunità. Le parole con le quali il segretario cittadino ha motivato il diniego al rilascio della tessera lasciano basiti per pressappochismo e rivelano un atteggiamento pericolosamente masochistico.»

«Trasformare il grande partito di massa che sta trasformando l’Italia in un circolino con meno di duecento iscritti, in una città di centosessantamila abitanti, è inammissibile. Oltretutto non è possibile sapere se lo stesso ostracismo praticato verso De Santis abbia riguardato anche altri, magari meno adusi ai rapporti con i media. Né mi pare venga data un’informazione adeguata alle imminenti scadenze congressuali, che dovrebbero, lungi dall’essere un momento di scontro muscolare, un alto confronto di idee e di progetti», sottolinea ancora Frattarolo che, non va dimenticato, è uno degli esponenti sul territorio del sottosegretarioi alle riforme, on. Scalfarotto.

Un confronto che non può muovere se non da un approccio aperto ed inclusivo. Al contrario, In questo momento il democratico svolgimento della vita del nostro partito è messo a repentaglio da atteggiamenti sconsiderati, come quello di chi pensa di poter contingentare gli ingressi a proprio piacimento», afferma il dirigente del partito che aggiunge: «Su questi temi serve una parola di chiarezza da parte del reggente la segreteria provinciale, le cui doti di equilibrio sono da tutti ampiamente riconosciute. La attendiamo con impaziente urgenza.»

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