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Mercoledì 23 Agosto 2017 | 06:23

La novità a Foggia

Bellezze e abbandono
con gli occhi del drone

Studente mette on line bellezze e abbandono nelle riprese aeree

Bellezze e abbandono  con gli occhi del drone

FOGGIA - Avete mai guardato negli occhi la statua dell’Epitaffio o visto dall’alto la Chiesa delle Croci? E Masseria Pantano dove cacciava Federico II? Ora è possibile grazie all’occhio del drone guidato da Fabrizio De Lillo, 18 anni, studente dell’Istituto Einaudi. Tutto è già in rete (Jamie6109) per ammirare le bellezze nascoste di Foggia e dei centri della provincia. Il drone diventa così strumento al servizio del territorio, per la sua divulgazione.

Fabrizio è stato presentato alla città dal giornalista Geppe Inserra durante una serata nel rinnovato antifeatro “Parcocittà”, a Parco San Felice. “Lo sguardo che vola”, promosso dal Laboratorio multimediale dell’Auser ha sollevato molto interesse per le suggestive immagini aeree, che sul web sono diventate subito virali. Il giovane videoblogger foggiano, con una passione dichiarata per il giornalismo d’assalto lanciato dalle «Iene», si è avvicinato alle riprese con il drone incoraggiato dal padre Giuseppe, studioso e appassionato della vita di Federico II.

«Proprio per approfondire le tracce lasciate dall’Imperatore a Foggia – ha spiegato Fabrizio – abbiamo visitato con l’aiuto del drone le masserie di caccia di Federico II». Le Masserie Pantano e San Lorenzo in Carmignano, riprese più volte da Fabrizio e dal padre. «Ogni volta – ha precisato il giovane – abbiamo visto la presenza dei falchi, simbolo dell’attività venatoria di Federico II che allevava i rapaci per la caccia».

Dalle immagini catturate da De Lillo arriva la conferma dello stato di abbandono delle masserie, ormai ai confini con la zona di espansione edilizia di Foggia. L’occasione di poter ammirare le immagini dal web potrebbe rappresentare l’inizio del recupero della Foggia Federiciana. La città, che è sede anche della Soprintendenza ai Beni Archeologici con competenza su Capitanata e Bat, è anche priva di un monumento dedicato al Puer Apuliae. Nelle affascinanti immagini di Foggia proposte da De Lillo, spiccano anche quelle che riguardano la Cattedrale, la chiesa di San Giovanni Battista, il teatro Giordano, la Villa comunale, la Tomba della Medusa, la chiesa di San Francesco Saverio e piazza Baldassarre. Molto belli gli scorci di Bovino (Castello Ducale e Duomo), Troia (Cattedrale) San Marco in Lamis (processione delle fracchie), Manfredonia e Lucera.

Fra le riprese proposte dal drone di Fabrizio De Lillo anche quelle di Giardinetto, capannoni abbandonati convertiti in area per lo smaltimento di rifiuti speciali, in completo abbandono. L’ex fabbrica di mattoni è molto vicina ai terreni coltivati e andrebbe messa in sicurezza.

a.lang.

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