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Venerdì 18 Agosto 2017 | 02:57

il nuovo treno no stop

Treni, bufera sul Foggia-Roma
si va verso il dietrofront

Dopo l'esclusione di Bari dalla tratta veloce, levata di scudi. Dalla Bat al Salento: anche noi lo vogliamo

Treni, bufera sul Foggia-Romasi va verso il dietrofront

BARI - L’attivazione del treno no-stop Foggia-Roma ha creato un vespaio di polemiche. Come del resto era prevedibile. Perché se Foggia festeggia, il resto della Puglia protesta: dal centrodestra alla Cgil, tutti chiedono di pensare anche alla mobilità del resto della Regione.
Il nuovo collegamento che partirà dall’11 giugno è già contenuto negli orari che Trenitalia ha condiviso con i sindacati. Tuttavia ieri, dopo le polemiche, l’azienda è sembrata frenare. Il nuovo treno (partenza da Foggia alle 5,22 con arrivo 8,23, ritorno da Roma alle 17 con arrivo alle 19,56) è in realtà un Caserta-Roma, ma il materiale (i vagoni) provengono dal deposito di Foggia: per questo l’azienda del gruppo Fs ne ha previsto la partenza dalla Puglia. In alternativa, ieri è circolata la voce di una possibile modifica della partenza da Benevento (e non più da Foggia).

Ma le proteste giunte dalla Puglia riguardano soprattutto la mancata istituzione del Bari-Roma no-stop, che era stato chiesto dal sindaco Antonio Decaro e che fino a qualche settimana fa veniva dato per certo. Il collegamento, a quanto pare, non è stato attivato perché - trattandosi di un prodotto a mercato - Trenitalia non lo avrebbe ritenuto economicamente sostenibile.
«È l'ennesimo tradimento di Trenitalia alla Puglia», attacca il parlamentare salentino Rocco Palese, che ricorda che «era stata promessa anche l’estensione fino a Lecce». «Il tutto - dice il vicepresidente dellla commissione Bilancio della Camera - avviene nel mutismo e nell'indifferenza della Regione, esattamente come è già accaduto per il Frecciarossa Milano Lecce. Trenitalia, così come Alitalia, fa i propri comodi in Puglia anche perché le nostre Istituzioni locali sono deboli. La Regione continua a consentire che altri decidano sulla nostra pelle e in danno dei nostri cittadini». Critiche arrivano anche dalle organizzazioni sindacali. «Non solo non si restituisce ciò che alcuni anni fa è stato tolto - secondo la Cgil della Bat - ma si istituisce anche una nuova corsa per la Capitale che non guarda assolutamente alla realtà di un intero territorio, “strozzando” nei fatti il trasporto ferroviario nella Regione». «Non solo pochi collegamenti dalla Puglia a Roma - commenta Ruggero Di Noia, segretario generale della Filt Cgil Bat - ma anche mal organizzati. Sarebbe necessario istituire un collegamento da Barletta a Foggia, se non anche da Bari, affinché questo nuovo treno possa essere un vantaggio anche per gli altri territori».

Gli unici soddisfatti sono i foggiani. «Poter finalmente arrivare a Roma alle 8,30 e non a mezza mattinata è la vittoria del buonsenso e dei bisogni reali delle persone», secondo l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese. La grillina rosa Rosa Barone ricorda invece di aver chiesto «già da giugno 2015 all’ex amministratore delegato Michele Elia un collegamento ferroviario mattutino ad alta velocità per sopperire alla mancanza di una serie di servizi in Capitanata». Ora però resta da vedere come si muoverà Trenitalia: accontentare Foggia, peraltro solo per motivi logistici, rischia di creare grave malcontento nel resto della Puglia. [m.s.]

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Commenti all'articolo

  • Jamal

    19 Maggio 2017 - 21:09

    Il collegamento da Foggia non è per motibi logistici ma perchè non avendo un aeroporto supet attrezzato come bari e essendo Foggia una delle prov più estese di Italia e più frequentate dai turisti NECESSITA ASSOLUTAMENTE di infrastrutture . Non ci date artei , non spe detesdi per i monti dauni ci volete tagliare fuori dal Bari Roma , volete usare il baffo per l'alta velicitá così da tagliarefuori tutta capitanata e poi vi lamentate se ci danno un treno RIDICOLI

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