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Lunedì 21 Agosto 2017 | 10:28

Foggia

Appalto «illuminazione»
c'è tensione al Comune

Slitta l'approvazione del bilancio per un nuovo approfondimento

Appalto «illuminazione»  c'è tensione al Comune

FOGGIA - Salta il primo “step” per l’approvazione del bilancio al Comune di Foggia. Solo 16 i presenti presenti al doppio appello del presidente dell’assemblea municipale, Luigi Miraanda, così si va a casa in attesa della riunione di seconda convocazione, prevista per domani mattina a Palazzo di città. La riunione sarebbe stata valida, ma al momento del voto su una pregiudiziale presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Giuseppe Mainiero, a proposito della conformità della documentazione collegata al bilancio, il presidente dell’assemblea municipale, Luigi Miranda, ha preso atto della mancanza del numero legale.

All’appello va aggiunto hanno risposto prevalentemente i consiglieri di opposizione. La maggior parte dei consiglieri di maggioranza era presente nel “Palazzo” ma non è entrata nell’aula. Ora bisogna capire se la diserzione volontaria del Consiglio comunale sia da interpretare come un segnale al sindaco Landella - ovvero l’ennesima richiesta di riequilibrio degli assetti di potere nella giunta - o se siamo di fronte solo ad una scelta calcolata, e cioè presentarsi in aula con i numeri sufficienti per approvare il documento contabile e rinunciare in partenza al rischio di un ko sui conti che avrebbe ripercussioni notevoli sul futuro dell’amministrazione Landella ed in generale sulla tenuta della coalizione di centrodestra al governo del Comune da giugno 2014.

Alla seduta di bilancio si è arrivati in una condizione di oggettiva tensione per via della deliberazione della Corte dei conti, che richiama il Comune ad un piano di riequilibrio e al rispetto dei paletti fissati dal decreto salva enti approvato dal consiglio comunale nel 2013, e dei suggerimenti del collegio dei revisori dei conti, in qualche caso apparsi più politici che tecnici, collegati proprio al bilancio all’attenzione dei consiglieri comunali. Proprio i consiglieri comunali di maggioranza hanno chiesto, prima della riunione di domani, precise garanzie sull’affidamento ventennale del servizio di pubblica illuminazione.

L’unica cosa certa, a meno di clamorosi capovolgimenti in corso d’opera, riguarda le aliquote per l’Imu, la Tasi e la Tari che non subiranno variazioni, nel senso che resteranno tali e non aumenteranno. Se non ci sarà un risparmio, se non altro non ci sarà un aumento della pressione fiscale per i contribuenti foggiani.

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