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Sabato 16 Dicembre 2017 | 00:41

lucera ricorda Montalcini

Una mostra per rivivere
la storia di un Premio Nobel

Una mostra per rivivere la storia di un Premio Nobel

di Francesco Barbaro

LUCERA - Un secolo di vita del premio Nobel Rita Levi Montalcini raccontato da una mostra fotografica che rimarrà aperta al Convitto nazionale “Bonghi” di via IV Novembre sino al prossimo 11 maggio. In totale sono 26 le foto della Montalcini, vincitrice del Nobel per la medicina nel 1987, esposte al Convitto. Un autentico percorso di immagini che racconta la straordinaria storia di uno scienziato, Montalcini, che ha fatto della ricerca il motivo della propria vita. Il percorso fotografico parte con una foto del 31 dicembre 1909, dove il premio Nobel è ritratta, assieme alla sorella gemella Paola, quando era una neonata di nove mesi, Rita Levi Montalcini infatti nacque nell’aprile del 1909.

L’ultima delle 26 foto della mostra, intitolata “Rita Levi Montalcini immagini private”, è dell’ottobre 2009 quando la scienziata, nonché senatrice a vita, aveva già compiuto 100 anni. A parlare della mostra nella serata inaugurale di venerdì è stata la nipote Piera Levi Montalcini, figlia del fratello del premio Nobel, che è stata intervistata, dinanzi ad una platea di oltre 200 spettatori, dai docenti del Convitto Roberto Calabrese e Vincenzo Pazienza. «Spesso si dice che mia zia abbia sacrificato la sua vita alla ricerca, perché non si è sposata, invece mia zia si divertiva ad effettuare le sue ricerche, quella era la sua passione e l’ha coltivata per una vita intera, fare il lavoro che si vuol fare è una fortuna e mia zia diceva di essere stata fortunata a poterlo fare per una vita intera», ha sottolineato Piera Levi Montalcini. «Quella di questa sera è una tappa di una progettualità che ha percorso l’intero anno scolastico – ha spiegato il dirigente scolastico dell’Istituto “Bonghi”, Anna Maria Bianco – siamo contenti del successo di presenze di questa sera».

La mostra fotografica sulla Montalcini infatti si ricollega al percorso di studi di storia degli studenti delle classi quinte dell’Ipssar, nello specifico l’approfondimento sulla pagina delle persecuzioni razziali. Rita Levi Montalcini infatti dopo essersi laureata nel 1936 non poté effettuare lavori di ricerca dopo le leggi razziale del 1938 perché di origini ebraica. Fra le foto esposte anche quella di laurea dove sono ritratti 91 laureandi: 7 donne fra cui la Montalcini, e 84 uomini. La mostra è stata realizzata per ricordare i 30 anni dal premio Nobel.

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