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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:17

movida rumorosa

Foggia, i residenti protestano
«Non riusciamo a dormire»

Cartelli disperati dei residenti: «Troppo chiasso di notte»

Foggia, i residenti protestano«Non riusciamo a dormire»

FOGGIA - Protestano ma nessuno li ascolta, subiscono con la testa china di chi sa di non poter fare nulla. I residenti della «piazzetta», le persone che ci abitano e soprattutto debbono dormirvi ogni notte, hanno tappezzato i muri degli antichi edifici di via Arpi e di piazza Cattedrale con cartelli che raccontano il loro dramma: «La quiete è un diritto di tutti» «Non è possibile restare svegli fino alle 5 di mattina...». Il tono delle frasi stampate a caratteri cubitali è questo, ma non mancano cartelli ironici di «ringraziamento» al Comune «per il degrado».

«E’ vero, la gente non ne può più - dice Giuseppe La Torre, titolare della tabaccheria di via Arpi - ci vorrebbero controlli, ma dove sono? A Foggia le cose vanno così, i problemi veri non vengono mai risolti». «Noi viviamo questa zona soprattutto di giorno - dicono dalla gioielleria Pastore - certo c’è traffico e ci sono pedoni, ma è normale. Sappiamo però dai nostri clienti che la sera e la notte c’è sempre rumore e chiasso e che la quiete ormai è rara».

I tempi del centro storico spopolato e desolato sono lontani, per fortuna, ma la «movida», inutile negarlo, ha portato insonnia e problemi per chi risiede tra via Arpi, Cattedrale e dintorni. Non poche persone, molte delle quali sono costrette a fuggire da quegli antichi edifici in cui si erano rifugiate. Basta dare un’occhiata ai muri, sempre loro, che parlano per chi non ha voce: decine e decine di cartelli «Vendesi» raccontano la diaspora dal cuore della città. Che fare? Difendersi dal rumore è pressoché impossibile, malgrado la sensibilità al problema aumentata negli ultimi anni. «L’unico argine è il controllo preventivo, anche se dovrebbero bastare il Codice penale e le ordinanze sindacali», dice Giuseppe Potenza, avvocato, presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Adiconsum. «Come legale - spiega Potenza - mi è capitato di occuparmi di situazioni similari in città ed ho verificato che in concreto non si può fare nulla. Nello specifico, quando il chiasso ed i rumori che disturbano avvengono per strada, c’è il problema di identificare i responsabili. Possono essere utili al riguardo le videocamere sonore, ma anche qui c’è il problema dell’identificazione dei responsabili del disturbo arrecato. E’ ovvio che se interviene una pattuglia la questione si risolve, ma solo momentaneamente...».

a.lang.

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