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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:19

In 15 candidati alla guida della società

Foggia, l’Asl rassicura
Sanitaservice va avanti

Foggia, l’Asl rassicura  Sanitaservice va avanti

di Massimo Levantaci

FOGGIA - La partita sulla Sanitaservice potrebbe già essere alle battute finali. Non la vicenda del contenzioso con l'Erario per l'Iva non pagata (l'Asl foggiana potrebbe essere tenuta a versare qualcosa come 40 milioni di euro), per quello ci vorrà ancora un po' di tempo. Quanto per la poltrona dell'amministratore unico, dal momento che il mandato di Antonio De Biase è scaduto e la società è attualmente nelle mani dell'ex presidente del collegio dei revisori Ianko Tedeschi per l’ordinaria amministrazione.

Non sarà comunque una successione facile, né tantomeno scontata. Il «mammasantissima» della sanità foggiana dovrebbe uscirne indebolito dalla vicenda dell'Iva, per quanto ancora tutta da chiarire, e invece non sembra affatto così. Al punto che si fanno sempre più insistenti le voci di una sua clamorosa riconferma. E la patata bollente dell'Iva? Il diretto interessato ovviamente smentisce che vi sia un caso, convinto che alla fine le «qualificate consulenze tecniche» chieste dall'Asl per controbattere le accuse della Guardia di finanza potrebbero rivelarsi un fuoco di paglia.

Nel frattempo si lavora alla successione, o forse alla non successione. L'incertezza regna sovrana sulla scelta che farà Piazzolla, anche se alcuni sindacati vorrebbero togliere d'impaccio il direttore generale dell'Asl pronti a sostenere l'inventore delle sanitaservice, colui che dieci anni fa diede l'idea a Vendola di internalizzare i servizi di comparto della sanità pubblica poi adottata, sul modello di Foggia, anche nelle altre province pugliesi. E' il caso di Uil e Usppi che si sono già pronunciati in questa direzione. Le altre sigle non si sbilanciano, ma nemmeno alzano muri sul De Biase-ter.

Così Piazzolla per il momento sta alla finestra: «Devo prendere una decisione ponderando tutte le varie possibili soluzioni. Sulla mia scrivania ho quindici curriculum davanti a me, li sto esaminando attentamente. Dobbiamo scegliere una persona che sappia governare al meglio il sistema delle sanitaservice, un'innovazione per la nostra sanità. Deciderò a breve – preannuncia il dg – ai primi di maggio saprete». La poltrona è scomoda, ci sono 900 dipendenti in Capitanata (5 mila in Puglia) che lamentano forti disparità da zona a zona di orari, turni, stipendi, molti lavoratori si sentono vittime di un precariato molto disinvolto. De Biase si è comportato fino ad oggi come una sorta di «padre padrone», riconoscono un po' tutti, l'unico però che sia stato in grado di non far implodere il sistema delle sanitaservice come invece più volte si è rischiato altrove. Piazzolla lascia intendere che non gli dispiacerebbe nominare su quella poltrona un amministratore dello stesso polso. E su De Biase ha un'idea molto precisa: «L'ex amministratore unico andrà in pensione tra alcuni mesi, non sono per la rottamazione dei pensionati ma ritengo che anche il futuro vada programmata puntando sui giovani. Questo al di là della vicenda dell'Iva che per quanto mi riguarda non rappresenta un pericolo sia che si debba alla fine versare la somma, sia ovviamente in caso contrario. Abbiamo tutte le coperture finanziarie necessarie per farvi fronte. Ma il punto dirimente non è questo. Devo anche riconoscere – aggiunge il numero uno dell'Asl – che se c’è uno che oggi possa interpretare al meglio il ruolo delle sanitaservice è proprio colui che ha pilotato la struttura foggiana in questi anni. Per questo farò dei colloqui molto approfonditi, l'eventuale successore di De Biase non dico che dovrà avere le sue stesse caratteristiche, ma dovrà dimostrare di avere i numeri per proseguire la sua azione nei prossimi anni. Altrimenti andremmo avanti ancora con il vecchio amministratore unico, come accade per alcuni direttori amministrativi e sanitari che vengono riconfermati nonostante l'età avanzata ma in nome dell'esperienza acquisita».

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