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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 04:32

tradizioni e polemiche

Corsa dei buoi a Chieuti
«Simbolo della barbarie»

corsa dei buoi a Chieuti

BARI - «La crescente sensibilità sociale verso la sofferenza anche non umana rende sempre più impopolari questi residuati arcaici»: così in una nota il presidente dell’associazione 'Gaia Animali & Ambiente', Edgar Meyer, definisce la corsa dei buoi che domani, come ogni anno, si svolgerà a Chieuti, in provincia di Foggia. A protestare, insieme a Gaia, sono anche la sezione provinciale di Foggia del Wwf, i Volontari Protezione animali Foggia e il Ceda (Comitato europea difesa animali).

«I filmati raccolti ogni anno, e disponibili sul canale Youtube https://www.youtube.com/user/corsabuoi - è scritto nella nota - l’hanno fatta diventare simbolo della barbarie inflitta agli animali, con pungoli, macchiati del loro sangue, utilizzati per far correre i buoi adatti ad andatura assai più lenta. La magistratura ha riconosciuto in passato l’esistenza di maltrattamenti ma non è riuscita mai a trovare i colpevoli, in una vicenda tutta italiana. È ancora in corso un procedimento penale».

Nella nota si aggiunge che «il mancato intervento della Chiesa è purtroppo uno dei motivi della prosecuzione di questa corsa» e si annuncia una campagna per un appello da inviare a Papa Francesco e al nuovo vescovo della diocesi di San Severo (Foggia), mons. Giovanni Cecchinato, affinché la Chiesa non sostenga anche indirettamente la manifestazione.
«Le associazioni - conclude la nota - si rivolgeranno anche al presidente della Regione e agli enti preposti alla tutela degli animali e al rispetto della normativa contro i maltrattamenti affinché vengano effettuati i necessari controlli prima, durante e dopo la corsa e siano individuati i colpevoli di eventuali trasgressioni».

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