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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 19:46

spiagge prese d'assalto

L'estate è già qui
a Manfredonia
prove di turismo

manfredonia mare

di MICHELE APOLLONIO

MANFREDONIA - La Pasquetta segna un assaggio del ritorno della bella stagione che vuol dire essenzialmente mare, almeno per Manfredonia che vanta una trentina di chilometri di riviera che cingono il golfo disegnato dal Gargano e dagli «sciali» ovvero le distese di sabbia del litorale sud, che vanno da Siponto allo scalo dei Saraceni, da Ippocampo al villaggio Foggia Mare fino a Torre di Rivoli e Zapponeta.
I gestori degli stabilimenti balneari da qualche mese hanno iniziato la messa a punto dei rispettivi impianti. Quelli mobili rimossi a tempo debito, vanno rimontandosi. Puntuale all’appuntamento con la bella stagione, l’impianto «La Roca», il solarium che sorge su un tratto di scogliera Acqua di Cristo, a levante del viale Miramare. Le operazioni alquanto laboriose di montaggio delle strutture sono state spettacolari e seguite con curiosità e attenzione dai passanti. Erano state smontate, come da ordinanza, a fine ottobre. I commenti, dopo la positiva esperienza inedita dell’anno scorso, sono alquanto positivi: ci si è convinti che occorre dotarsi di servizi di qualità. Una struttura peraltro che funge da riferimento per i frequentatori della scogliera sulla quale, secondo le ultime direttive, non si prevedono altre concessioni ma adibita a «libera balneazione».

E i bagnanti ad oltranza hanno già preso possesso degli scogli preferiti ed effettuato i primi tuffi in mare. Naturalmente «La Roca» che tra le varie autorizzazioni ha anche quella antisismica, dovrà essere smontata a fine stagione che come noto va dal primo aprile al 31 ottobre, così come gli stabilimenti stagionali della spiaggia castello. Più problematiche appaiono al momento le posizioni dei tre impianti balneari che occupavano tratti della spiaggia di levante di Siponto, vale a dire Parallelo 61, Bonobò, Lido del sole. I rispettivi responsabili non avevano ottemperato alla rimozione degli impianti. Per Bonobò il Comune di Manfredonia ha recentemente revocato la decadenza della concessione demaniale che aveva dichiarata decaduta in quanto la società concessionaria non aveva provveduto a rimuovere la struttura balneare. Altri impianti operanti lungo l’arenile di Siponto, sono stati costretti ad essere rimossi. I loro gestori se vorranno rimettersi in attività dovranno adeguarsi alle normative nel frattempo elaborate e rielaborate dopo l’uragano dei controlli scatenatosi nella scorsa stagione che hanno messo in subbuglio l’intero settore. Indubbiamente interventi dovuti dato il caos che si era andato registrando. Ma si è passasti da un eccesso all’altro.

E’ pur vero che i gestori hanno esagerato nel prendersi delle libertà non consentite, ma è altrettanto vero che è mancata nel tempo da parte delle autorità e degli organismi preposti, quell’azione di controllo delle varie attività che avrebbe consentito anche ai gestori di non esondare dai confini imposti. Insomma, occorre maggiore e costruttiva collaborazione.
La balneazione è il tradizionale riferimento più accreditato dell’economa turistica di Manfredonia va pertanto opportunamente sostenuto perché possa evolversi e aggiornarsi nella qualità. Questa nuova stagione estiva si annuncia pertanto più distesa dal punto di vista dei controlli che non mancheranno e che è lecito attendersi daranno esiti positivi, che cioè la normativa sarà stata applicata correttamente.

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