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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 04:08

Vittima 12enne a Mattinata

Presi bulli e baby rapinatori
nel Foggiano: uno ha 11 anni

IL piccolo è stato derubato del cellulare: è vittima di uno dei fermati da oltre 6 anni

Presi bulli e  baby rapinatori nel Foggiano: uno ha 11 anni

Due baby rapinatori, di 11 e 15 anni sono stati bloccati dai Carabinieri dopo aver aggredito e rapinato due ragazzini: in manette (con il collocamento in una comunità) è finito solo il più grande dei due in quanto il suo complice è un minore c.d. non imputabile.

I due, secondo quanto accertato dai Carabinieri, avrebbero preso di mura due ragazzi di 11 e 12 anni che erano usciti di casa per fare un giro in bicicletta. Uno die due aveva chiesto all'amichetto di tenergli il cellulare in quanto le sue tasche erano già occupate. Improvvisamente, i due hanno sentito la voce di due ragazzi, conosciuti come bulli, motivo per cui si è subito allontanato - impaurito - lasciando l'amico in balia dei due minorenni terribili.

I due hanno subito chiesto alla vittima se avesse il cellulare e, alla risposta negativa, lo hanno afferrato con forza costringendolo ad aprire la tasca della felpa per portargli via il telefonino. Poco dopo, una pattuglia dell'Arma, ha fermato uno dei due rapinatori per controllo e, quando i militari gli hanno chiesto il motivo per cui avesse due cellulari, ha risposto che uno degli apparati era di un amico. Ai militari è bastata poco accertare la verità.

Nell'occasione si è tra l’altro scoperto che il minore derubato era da tempo vittima di atti di bullismo, almeno da sei anni, cioè quando era proprio un bambino, con episodi che nel tempo sono divenuti sempre più gravi, passando da semplici minacce a percosse e infine a lesioni. Il bullo, qualche giorno fa lo stesso era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico all’interno del cortile della scuola media di Mattinata, scuola frequentata tra l’altro anche dalla vittima.

Il Tribunale per i minorenni ha disposto che il 15enne venisse condotto presso la propria abitazione familiare rimanendovi sottoposto alla misura della “Permanenza in casa”, in attesa dell’interrogatorio di garanzia e della convalida dell’arresto, avvenuto stamattina, cui è seguito dall'applicazione della misura cautelare del collocamento in una comunità.

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