Cerca

Lunedì 23 Ottobre 2017 | 02:37

Il processo

Foggia, sette condanne
per la Piazza della droga

I pusher inchiodati da oltre 550 fotografie scattate dai Carabinieri

Foggia, sette condanneper la Piazza della droga

Sette condanne per complessivi 11 anni di reclusione nel processo abbreviato ad altrettanti foggiani accusati di spaccio - marijuana e hashish essenzialmente - nell’inchiesta di Procura e carabinieri su un giro di droga in piazza Padre Pio, sfociata nel blitz del 3 maggio 2016 con l’arresto dei 7 imputati. Il gup Domenico Zeno al termine del processo abbreviato chiesto dalla difesa ha condannato a 2 anni di reclusione a testa Paolo Palumbo, 37 anni; Pier Paolo Di Monte, 55 anni; Luca Addorisio, 37 anni; e Stefano Visconti di 33 anni. Un anno di reclusione a testa invece per Massimo Marinaccio, 34 anni; Sara Borrelli, 26 anni; e Dario Tonti, 34 anni: alcuni imputati hanno beneficiato della sospensione condizionale della pena. Il pm chiedeva 6 anni di reclusione per Palumbo, Di Monte, Addorisio e Visconti; e 2 anni a testa per gli altri tre imputati. Gli avvocati Carlo Alberto Mari, Aurelio Follieri e Giulio Scapato sollecitavano l’assoluzione e/o il minimo della pena in considerazione dell’abbattimento di un terzo della pena per la scelta del rito abbreviato; la concessione delle attenuanti generiche; ed il riconoscimento del fatto di lieve entità.
La prova principale contro i 7 presunti pusher era rappresentata dalle riprese video effettuate per due mesi, tra il marzo e l’aprile del 2015, dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Foggia che nascosero microtelecamere in una delle principali strade dello spaccio cittadino, piazza Padre Pio. Tant’è che le 134 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip nel maggio di un anno fa (4 in carcere, 3 ai domiciliari) era una sorta di album fotografico corredato da ben 550 fotogrammi che, nell’ottica accusatoria, dimostravano l’attività di cessione della droga che avveniva soprattutto di sera e in zone appartate. Filmati clienti che si avvicinavano, soldi che passavano di mano, sospettati che cedevano la droga dopo averla prelevata dalle auto o da cespugli. Erano una ottantina i singoli episodi di cessione di droga contestati a vario titolo. Nel corso delle indagini i carabinieri eseguirono anche tre arresti in flagranza e sequestrarono un etto di droga tra marijuana, hashish e qualche dose di cocaina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione